Finanza
Cervelli capogruppo del Pdl
Arianna Bottari
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La conferenza stampa del Pdl di Capannori «Sul compostaggio sbagliate le scelte della giunta Del Ghingaro»
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CAPANNORI. Cambio al vertice nel gruppo consiliare del Partito della libertà. Assume il ruolo di capogruppo Vanda Cervelli dopo le dimissioni di Salvadore Bartolomei, che ora siede su uno scranno dell'assemblea regionale pur non abbandonando la carica di consigliere comunale. «Molto il lavoro da fare a Capannori», ha subito messo in chiaro Cervelli, che non ha mancato di tirare la prima frecciata come capogruppo al sindaco Del Ghingaro: «Troppi errori sull'impianto di compostaggio». In settimana verrà reso noto anche il nuovo assetto del coordinamento comunale del Pdl, come ha annunciato Bartolomei. «Faccio i miei migliori auguri al nuovo capogruppo Vanda Cervelli, al quale lascio un'eredità pesante - ha dichiarato il capogruppo dimissionario - perché se è varo che il partito a Capannori sta facendo molto bene e che il gruppo consiliare è compatto e pieno di voglia di fare, è altrettanto vero che non è facile fare opposizione in questo Comune. Impossibile rapportarsi con il sindaco. Negli ultimi dodici mesi non ci siamo limitati a fare opposizione solo con mere critiche, ma anche con i fatti, presentando mozioni e interpellanze, cercando di interpretare il nostro ruolo in maniera costruttiva. Ma siamo solo stati ignorati o umiliati. Eppure qualcosa ci dice che nonostante tutto, Del Ghingaro è in difficoltà. Le dimissioni da capogruppo del PD di una persona perbene e seria come Daniele Ciardella, le tensioni interne al Pd stesso e alla maggioranza lo confermano». A scatenare le tensioni all'interno dello schieramento al governo, secondo Bartolomei, è l'impianto di compostaggio e la sua localizzazione alle porte di Capannori. Posizione condivisa anche da Cervelli: «Trovo che la questione sia stata gestita in maniera impropria e che l'atteggiamento tenuto da Del Ghingaro verso i cittadini e verso gli altri enti coinvolti sia irrispettoso. Prendiamo per esempio la commissione ambiente, che non è mai stata messa a conoscenza della localizzazione annunciata dal primo cittadino ("alla Lista", ndr). Mi chiedo come mai. Non era forse questo un argomento importante? E perché tanta fretta? Quando ancora gli studi non sono conclusi e non è poi così sicuro che quello sia proprio il sito più adatto? L'amministrazione Del Ghingaro ha perso cinque anni, non capisco perché tanta fretta proprio adesso. E che dire del fatto che la pratica avrebbe potuto esser conclusa già da tempo? Una localizzazione c'era (ed è tuttora su regolamento urbanistico e piano strutturale) ed è Salanetti, scelta da Ascit quando Del Ghingaro era presidente dell'azienda. Troppa confusione attorno a questo progetto e intanto i costi per Ascit e per i cittadini aumentano».
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