Sicurezza
«Una ferita istituzionale senza precedenti»
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Il vice sindaco Menesini Il vice sindaco Menesini contro Baccini: le sue parole screditano la Provincia
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CAPANNORI. Il sindaco di Porcari, Alberto Baccini, aveva aperto il fuoco della polemica in risposta a frasi del collega Giorgio Del Ghingaro. E,. come prevedibile, lo strappo tra le due (confinanti) amministrazioni di centrosinistra è ormai netto. Baccini in sostanza aveva sostenuto l'errata collocazione indicata per l'impianto di compostaggio, al confine col suo Comune e che avrebbe negative ripercussioni sul valore delle abitazioni circostanti. Apriti cielo. Arriva ora la secca risposta del vice sindaco di Capannori, Luca Menesini. «Il confronto politico e istituzionale non può prescindere dal senso di responsabilità e dalla correttezza che noi amministratori, scelti dai cittadini per agire nell'interesse della comunità territoriale, siamo chiamati a mettere in pratica. In quest'ottica le parole del sindaco Baccini aprono una ferita istituzionale senza precedenti: è grave e anche insolito che un sindaco di un Comune limitrofo scelga le pagine dei giornali per attaccare l'autonomia decisionale di un altro comune. Ma quello che ci preoccupa ancora di più è il dato politico: aprire oggi uno scontro tra due amministrazioni governate dalla stessa maggioranza significa gettare un'ombra sull'amministrazione provinciale e sulla leadership di Baccelli e iniziare, con il passo sbagliato, l'ormai imminente campagna elettorale per il rinnovo della stessa. Ricordiamo che, già nel corso delle elezioni amministrative di Capannori, parte della giunta porcarese si era schierata a sostegno di un altro candidato sindaco; anche in quel caso però i cittadini, abituati a preferire la concretezza e la trasparenza alle beghe politiche per fini personalistici, premiarono Del Ghingaro e la coalizione che lo sosteneva con una vittoria netta. Per questo rivendichiamo la nostra autonomia decisionale; le scelte saranno fatte, come sempre, attraverso un percorso partecipato che metta al centro gli interessi della comunità senza cedere ai ricatti o agli ultimatum di coloro che forse agiscono per motivi che al momento non conosciamo. Le rimostranze oneste e corrette dei cittadini meritano rispetto e attenzione, le polemiche strumentali di chi sino ad oggi ha dimostrato, con scelte concrete, di seguire una politica urbanistica poco attenta allo sviluppo etico del territorio, ci lasciano perplessi e sconcertati. Come sempre i cittadini sapranno giudicare non per le parole dette, ma per le azioni intraprese e in campo ambientale rimane, come dato di fatto incontrovertibilie l'eccellenza raggiunta da Capannori e riconosciuta anche oltre i confini nazionali».
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