Italia
Le case restano sotto sequestro
Il tribunale del riesame si pronuncia sulla vicenda Tronci
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LUCCA. Restano sotto sequestro preventivo 53 unità immobiliari - tra cui ville e appartamenti in tutta la provincia - 20 posti auto e 21 lotti di terreno edificabili (per un valore di 40 milioni) riconducibili a 9 società create dal sodalizio formato dall'ingegner Giovanni Tronci, 60 anni, imprenditore e già titolare dell'Oca Bianca a Viareggio e dall'amica-segretaria Liliya Bogodyarova, 40 anni, origini russe, due lauree ed ex ballerina. Società intestate, per l'accusa, a prestanome, pagati sino a 500 euro per ogni firma sui contratti, che fungevano da scatole cinesi. Il tribunale del riesame (relatore Valentino Pezzuti, a latere Di Grazia e Nerucci) ha annullato il sequestro conservativo, ma ha mantenuto quello cautelativo. Le motivazioni compaiono in 23 pagine di ordinanza. Le presunte scatole cinesi secondo le accuse erano state create per accedere a finanziamenti e mutui - 32 milioni richiesti, 22 erogati - raggirando la Banca Nazionale del Lavoro.
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