Proteste
Ufficialmente lascia lincarico per motivi personali e di lavoro
Ciardella dà le dimissioni da capogruppo consiliare del Pd
Arianna Bottari
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Daniele Ciardella si è dimesso dall incarico di capogruppo del Pd 3 MINUTI DI LETTURA
CAPANNORI. Il Partito democratico capannorese rimane senza capogruppo in consiglio comunale. Daniele Ciardella, a poche settimane dalla sua nomina, ha infatti presentato le sue dimissioni al segretario comunale del partito, che è Valentina Cesaretti. Ufficialmente le dimissioni sono dovute a motivi di carattere personale e lavorativo, ma sono in molti a legare l'accaduto alla bufera che ha investito il circolo capannorese del Partito democratico a causa dell'affaire impianto di compostaggio. Ciardella ha rassegnato le dimissioni giovedì sera. Per alcuni un fulmine a ciel sereno, per altri invece si tratta di una decisione annunciata. «Mi sono dimesso da capogruppo solo per motivi personali e di lavoro. Non aggiungo altro». Queste le uniche dichiarazioni che il consigliere comunale del Pd ha rilasciato raggiunto al telefono. Insomma, nessuna frattura con il primo cittadino Giorgio Del Ghingato e con la linea che la giunta ha preso sull'impianto di compostaggio (il sito per la sua realizzazione è stato individuato alle porte del capoluogo e Ciardella è capannorese doc). Non ha dubbi sul fatto che proprio queste siano le motivazioni il segretario comunale del partito Valentina Cesaretti. «Daniele è una persona seria e che prende le sue decisioni solo dopo un'attenta riflessione - dice -. Non ho dubbi che le sue dimissioni, rassegnatemi giovedì sera, siano dovute ai motivi da lui addotti. Mi ha spiegato che il ruolo di capogruppo era troppo gravoso per lui, che ha invece la necessità di dedicare più tempo alla famiglia e al lavoro. È una scelta personale che rispetto e della quale prendo atto. Non ho ancora avuto modo di comunicarla ufficialmente al partito, ma lo farò al più presto. È accaduto tutto molto all'improvviso». Dunque Cesaretti rigetta l'idea che alla base della decisione presa da Ciardella ci siano i dissapori interni al Partito democrartico scaturiti dalla scelta presa dal sindaco Del Ghingaro di localizzare l'impianto di compostaggio in località "alla Lista", alle porte di Capannori. Decisione contestata dalla cittadinanza e, non è un mistero, anche da parte di alcuni membri del Pd e di tutto il "circolo Pd" del capoluogo (il più importante degli otto che sono presenti nel Capannorese). «La contrarietà al sito del "circolo di Capannori" è nota - commenta il segretario comunale del partito - e io la rispetto. Non c'è niente di sbagliato nell'esporre la propria posizione se questa emerge in maniera democratica. Il circolo del capoluogo ha aperto una discussione interna al Pd che non può far altro che arricchire il dibattito. Discussione che non è ancora conclusa. Anche per questo abbiamo chiesto all'amministrazione comunale di fornirci tutto il materiale e gli strumenti necessari per approfondire la questione e per capire se quel sito è quello giusto o meno. Allo stesso modo abbiamo sollecitato tutti gli enti coinvolti, a partire dalla Provincia, a pronunciarsi per fare finalmente chiarezza, soprattutto nell'interesse della cittadinanza».
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