Italia
Variante, piani stoppati (per ora)
Ilaria Bonuccelli
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Lospedale Campo di Marte Spariscono i recuperi di grandi complessi a ridosso della città
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LUCCA. Sparisce il recupero dell'ospedale Campo di Marte. Cassato anche il recupero del mercato ortofrutticolo in Pulia e la trasformazione dei magazzini della Manifattura Tabacchi. Il Comune cancella tante grandi operazioni immobiliari previste dall'attuale regolamento urbanistico per recuperare volumetria da distribuire nelle zone dove si è costruito troppo, oltre i limiti fissati dal piano strutturale. Questo non significa che gli interventi vengano annullati in via definitiva: potrebbero essere recuperati più avanti con il nuovo regolamento urbanistico e la variante generale al piano strutturale. Al momento, però, la priorità del Comune è eliminare quella situazione «critica» - così la definiscono i critici - che si è venuta a creare costruendo troppo in alcune zone, come S. Anna. I PIANI NORMA ANNULLATI Sono 8 le grandi operazioni immobiliari considerate decadute e quindi non più attuabili. Intanto si cancella (al momento) il piano norma delle attrezzature del Campo di Marte dove sarebbero stati previsti interventi edificativi fino a 43mila metri cubi su 5 lotti; 4 con edifici fino a 8 metri e 1 con edifici fino a 10 metri. Sparisce anche il progetto norma per la trasformazione e il recupero degli ex magazzini della Manifattura Tabacchi e quello per il recupero dell'ex mercato ortofrutticolo, dove sarebbero previste abitazioni, negozi, uffici e anche strutture ricettive. Rinviato anche il recupero dell'ex tintoria Cecchini a San Marco, la trasformazione di un immobile a destinazione terziaria su viale Giusti (nella zona dove ci sono anche le farmacie comunali). Nulla di fatto anche per la riconversione del complesso industriale Selene a Pontetetto, del complesso industriale Colged all'Arancio e anche per il progetto di realizzazione di un'area di servizio per l'utenza automobilistica nella zona del casello di San Donato. PIANI NORMA CONFERMATI Non tutte le grandi operazioni vengono cassate. Confermato, infatti, l'intervento nel Parco di S. Anna, lungo viale Einaudi, con appartamenti, negozi, albergo e dintorni. Anzi: proprio per consentire questa operazione immobiliare, il Comune sposta i volumi residui nella zona di S. Anna, togliendoli da altre parti del territorio dove non sono stati fino ad ora utilizzati: il piano di questo intervento, infatti, è già stato adottato nel 2007, durante l'epoca del commissario prefettizio. Ugualmente, non vengono toccati il recupero dell'ex scalo merci, la realizzazione del centro servizi di San Concordio (l'operazione immobiliare gestita da Polis nell'area della sede di Gesam e dell'ex circoscrizione), il complesso terziario (di negozi soprattutto) a S. Anna, lungo viale Luporini, la trasformazione dell'ex Bertolli nel polo fieristico, visto che qui il Comune vuole realizzare anche un parcheggio con impianto fotovoltaico annesso. Salve anche le operazioni immobiliari per il recupero dell'ex complesso industriale Salif a San Marco, il recupero delle ex officine Safill in via Sauro, delle ex officine Lenzi a San Concordio e delle ex officine Lazzi a S. Anna. PARCO DEL SERCHIO Tagli anche agli interventi del Parco del Serchio. Vengono considerate decadute le previsioni per la trasformazione dell'impianto industriale delle Piagge a S. Alessio da riconvertire «con interventi di ristrutturazione o demolizione e ricostruzione in un'adeguata struttura sportiva e ricreativa a sostegno del Parco». Viene cancellata anche la possibilità di realizzare una struttura ricettiva, sempre a servizio del Parco, al posto di un immobile esistente al quale era stato concesso anche un ampliamento di 1000 metri cubi. PARCO EST Vengono eliminati anche una serie di interventi previsti nell'area del Parco Est: in particolare vengono cancellate le aree per interventi residenziali perché l'intervento potrebbe essere realizzato solo con l'approvazione di un piano attuativo. E per mettere in ordine nelle volumetrie il Comune ha deciso di eliminare tutte le operazioni immobiliari per le quali fosse necessario un piano attuativo, ad eccezione di quelle per le quali i piani risultino già adottati. MAGGIANO Per mancanza di piano attuativo adottato, viene cassato anche il recupero dell'ex ospedale psichiatrico di Maggiano; cancellato anche il recupero del complesso del Seminario a Tre Cancelli. PIANI ATTUATIVI Confermati solo i piani attuativi già adottati. Fra questi i piani di lottizzazione per insediamenti di natura commerciale nella zona dell'Arancio, Ponte San Pietro, Antraccoli e San Vito; il piano a San Marco per la riconversione di un fabbricato produttivo, quello ad Antraccoli per la realizzazione di attività ricettive demolendo un edificio esistente e il mega intervento di viale Einaudi a Sant'Anna. Sono confermati, ovviamente, anche i piani attuativi già approvati in via definitiva anche se non è ancora stata stipulata la relativa convenzione.
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