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Impianto di compostaggio, "Le case perderanno di valore"

Impianto di compostaggio, "Le case perderanno di valore"

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PORCARI. Il centrosinistra litiga. Sull'impianto di compostaggio dei rifiuti. Uno scontro politico tra due sindaci (Alberto Baccini di Porcari e Giorgio Del Ghingaro di Capannori) che verte sulla localizzazione - contestata da cittadini riuniti in un comitato - stabilita dalla giunta capannorese ai Poderacci. Vicina però al confine porcarese. A poche centinaia di metri da case e attività commerciali. Ecco, allora, che Baccini scende in campo e ribatte al collega dal quale durante l'assemblea pubblica di martedì aveva ricevuto frecciatine.


«Le dichiarazioni del sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro mi costringono, mio malgrado, a replicare con alcune doverose precisazioni. Prima di tutto credo ci sia una notevole differenza fra la realizzazione di un ristorante di 300 metri quadri e un impianto di compostaggio da cinquantamila tonnellate. Questo sia dal punto di vista dell'impatto ambientale che delle implicazioni politiche e di opinione pubblica, senza trascurare il depauperamento immediato dei valori di mercato che tale infrastruttura produrrebbe alle abitazioni circostanti.

«Invito tutti a riflettere e a non sottovalutare questa ultima considerazione, in modo particolare a chi pensa di realizzare un impianto di compostaggio esattamente a metà strada fra i centri abitati di Capannori e Porcari - aggiunge Baccini -.
«Ciò detto, ad onore di verità, vorrei ricordare che il sindaco Del Ghingaro, contrariamente a quanto sostiene, intervenne pesantemente e direttamente nei miei confronti paventando opposizioni di ogni tipo allorché si parlò del possibile insediamento di McDonald's presso la rotonda dei Ginesi senza che lui fosse stato preventivamente informato. Aggiungo a questo proposito che le sue considerazioni, non del tutto prive di fondamento, furono tenute in considerazione. Lo prova il fatto che, anche per le motivazioni da lui addotte, la scelta di tale ubicazione è stata successivamente accantonata».

Baccini non si ferma qui.
«Vorrei infine ricordare al collega di Capannori che ho l'impressione che il suo concetto di concertazione spesso si riduca ad un confronto fra il sindaco di Capannori e Giorgio Del Ghingaro e viceversa. Lo dimostra il fatto, per esempio, che senza la benché minima informazione ai territori vicini, all'interno di un capannone industriale al confine del mio Comune, è stata autorizzata una moschea islamica. Luogo di culto per il quale manifesto naturalmente il massimo rispetto, ma che innegabilmente costituisce elemento di disagio per la viabilità in modo particolare nel giorno del venerdì tradizionale giorno di preghiera per i musulmani».

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