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Il territorio non verrà stravolto

L’assemblea sull’impianto
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L’assemblea sull’impianto

L'assessore Ciacci: «Salviamo aree dal cemento»

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 CAPANNORI. Difende la scelta dei Poderacci quale sito per l'impianto di compostaggio, l'assessore all'ambiente di Capannori Alessio Ciacci.  «Quello previsto nella pianificazione a Capannori per fortuna non sarà un impianto che tratta i rifiuti come previsto in altri comuni, ma semplicemente un punto per l'innovazione ambientale e la produzione di ottimo compost per l'agricoltura.  «Proprio per l'assoluta sicurezza e non presenza di cattivi odori degli impianti che trattano al chiuso l'organico, molti comuni del nord Italia li realizzano non a quasi 2 chilometri dal centro, come sarebbe nel sito individuato, ma anche a pochi metri da centri ben più grandi di Capannori».  L'assessore Ciacci afferma che i siti in precedenza analizzati dagli studi della Provincia sono tutte aree agricole vincolate e di interesse paesaggistico, che il Comune intende preservare e non alterare.  «Il Comune ha preso in considerazione una localizzazione e la Provincia dovrà stabilire entro tempi certi l'idoneità. Nell'ultima localizzazione, discussa con le forze politiche di maggioranza, sono stati fatti importanti passi avanti recependo le preoccupazioni della cittadinanza arrivando a definire un'area più vasta che si avvicina alla strada, evita la costruzione di nuova viabilità e si allontana dal centro. Inserire un impianto di compostaggio non stravolge la natura dell'area e non apre a nuovi interventi, ma permette alla nostra comunità di fare importanti passi avanti che sono ormai divenuti indispensabili.  «In questi anni le quasi 18mila famiglie di Capannori sono state interessate dalla raccolta differenziata, che, grazie alla loro ottima collaborazione ha portato il nostro comune ai vertici delle classifiche per l'attenzione all'ambiente. Questo sforzo ora deve essere premiato chiudendo il ciclo dell'organico.  «Capannori, inoltre, non solo risparmia terreno agricolo dall'edificazione con le nostre varianti urbanistiche, ma salva intere aree isolate su cui invece in passato erano previsti enormi quantità di cemento e non piccoli impianti per la produzione del compost.  «Crediamo fermamente nella sostenibilità ambientale e vogliamo ispirare la nostra azione politica ed amministrativa ad una continua attenzione al futuro e al benessere della comunità.

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