Il Tirreno

Lucca

L’azienda di Castelnuovo ha problemi di liquidità, non riscuote 5 milioni di crediti

Gruppo Ma.Gher, la crisi continua nessuno spiraglio per 40 operai

Luca Dini
Il presidio inscenato ieri dai lavoratori del Ma.Gher Group con i sindacati
◗
Il presidio inscenato ieri dai lavoratori del Ma.Gher Group con i sindacati

3 MINUTI DI LETTURA





 CASTELNUOVO. La crisi continua. Il mondo del lavoro in Valle del Serchio e Garfagnana continua ad incontrare grosse difficoltà. Se si può vedere qualche segnale di ripresa in alcuni settori, in altri i numeri parlano fin troppo chiaro. L'ultimo caso che ha interessato Castelnuovo riguarda il Ma.Gher. Group. Cinque società che fanno capo a Marco Gherardi. Ieri mattina, la Cgil ha organizzato con i lavoratori un presidio davanti alla sede dell'azienda che da gennaio ha messo in mobilità o licenziato 55 dipendenti ed è indietro col pagamento degli stipendi.  La crisi del Ma.Gher. Group, formato dalla Ma.Gher srl, Ma.Gher. Società Cooperativa, Almar, Piemme Service e Idealferro, è scoppiata ad ottobre. L'azienda - attività principale la carpenteria metallica per l'edilizia - si trova nella zona industriale di Castelnuovo. La Provincia, con i sindacati, si è subito mobilitata per cercare una soluzione. Da gennaio, la situazione è sotto attenta osservazione per cercare di salvare l'azienda e far avere gli stipendi ai lavoratori. Ma ad oggi, nessuna novità positiva e l'accordo stipulato con l'imprenditore a febbraio è stato per ora disatteso.  E, intanto, nell'ultimo incontro con Provincia e Comune, lo stesso Gherardi avrebbe annunciato la nascita di una nuova società, la Metaltek. «Da gennaio ad oggi - dice Michele Massari, segretario di zona Cgil - sono 55 i dipendenti a casa, qualcuno di loro è stato ricollocato, ma sono circa 40 quelli ancora senza sistemazione. L'imprenditore ha dato la prima rata, ma il debito rimane e non ci sono garanzie sul rispetto dell'accordo stipulato a febbraio».  Con Massari, tra i lavoratori c'è anche l'assessore provinciale al lavoro, Gabriella Pedreschi, e quello comunale, Alessandro Fontana. «La situazione è aggravata dal fatto che questi dipendenti sono per gran parte stranieri, molti non sono garfagnini e così non hanno familiari o conoscenti in zona che li possano aiutare - prosegue Massari - non hanno casa di proprietà e sono tutti in affitto». E tra loro c'è chi testimonia che è un problema trovare le risorse per mangiare o chi vorrebbe tornare nel proprio paese, dai genitori magari anziani, ma non ha i soldi per il viaggio. «A ognuno di loro spetta una media di circa 10mila euro - spiega Massari -. Capiamo che le cose possano anche andare male ad un imprenditore, ma serve onestà e chiarezza e in sei mesi per ora non c'è stata. Si devono accelerare i tempi per i processi di riscossione dei crediti ponendo le società in liquidazione».  Le difficoltà del Ma.Gher. Group, infatti, sembrano dettate dalla riscossione dei crediti. «Pare che le società del gruppo abbiano un credito di oltre 5 milioni di euro - dice l'assessore Pedreschi -; si tratta quindi di un problema di liquidità». Intanto, le vecchie appartenenti al gruppo sono state fittate nella nuova Metaltek. «Su questa società vigileremo facendo gli accertamenti del caso con l'ispettorato del lavoro», dichiara Massari. I problemi della Ma.Gher. sono probabilmente dettati da una crescita troppo repentina dell'azienda. «Con il presidio - prosegue il segretario Cgil - rompiamo gli indugi. Provincia e Comune ci sono vicini per cercare rapidi soluzioni».  L'assessore Pedreschi commenta così il difficile momento del mondo del lavoro: «La situazione è preoccupante perché riteniamo il gruppo Ma.Gher valido, l'attività principale è una carpenteria metallica per l'edilizia che ha mercato e una sua valenza. Perché siamo arrivati a questo? Il lavoro non manca e ha usufruito di tutte le opportunità nel corso degli anni, compreso un finanziamento europeo per realizzare lo stabile. Con la Provincia monitoriamo la situazione e stiamo cercando di capire i problemi di liquidità dell'azienda». Anche l'assessore Fontana esprime la propria preoccupazione: «È un altro colpo alla situazione occupazionale di tutta la Valle. Ma questo settore ha spazi di ricollocazione e il nostro impegno è proprio quello di riuscire a trovare nuovi impieghi a questi dipendenti».  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa