Sicurezza
Ci sarà una nuova valutazione dei siti
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Sala parrocchiale gremita per parlare della localizzazione dell impianto Sotto esame anche Frizzone, Carraia, Salanetti e Tassignano
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CAPANNORI. Una nuova valutazione dei siti individuati come ubicazione dell'impianto di compostaggio. È questo l'impegno assunto di fronte ai cittadini dall'assessore provinciale all'ambiente Maura Cavallaro. «Siamo disponibili a fare un esame tecnico dei siti presi in considerazione e riprendere in mano la valutazione stilata da Ambiente Italia nel 2007». «Ma alla condizione imprescindibile che l'impianto di compostaggio si realizzi a Capannori e attraverso un percorso condiviso e congiunto tra tutti gli enti interessati. Ai cittadini chiedo di avere più pazienza e fiducia». La palla, insomma, passa alla Provincia. Chiamata a sbloccare la situazione di impasse. «Poi - aggiunge l'assessore Cavallaro - il piano interprovinciale con l'indicazione della localizzazione dell'impianto sarà sottoposto ai consigli provinciali delle quattro città appartenenti ad Ato Costa Toscana, ovvero Lucca, Massa-Carrara, Livorno e Pisa». I siti in questione sono Salanetti, Frizzone, Carraia, Poderacci e Tassignano Sud, quest'ultimo situato a grandi linee di fronte all'autostrada, non lontano da Casa del Lupo. Anche se Salanetti, dove peraltro è già presente una stazione ecologica, sarebbe già stato scartato per svariati motivi. «Capannori è un modello nella raccolta differenziata - ricorda l'assessore di Palazzo Ducale Cavallaro - e la realizzazione di un impianto di compostaggio è necessario per chiudere il ciclo dei rifiuti e contenere i costi di smaltimento di Ascit che superano il milione di euro». Poi Cavallaro sgombra il campo dagli equivoci. «Un impianto della portata di 50mila tonnellate, come è stato ricordato questa sera anche dal vice sindaco Menesini, sarebbe sufficiente solo per il fabbisogno della Lucchesia e perciò non sarebbe utilizzato dalle altre province limitrofe della Toscana che hanno già dei propri impianti di compostaggio. Il compost è una risorsa importante non solo in campo agricolo. Ad esempio ha permesso alle province toscane di mantenere aperte due discariche». Cavallaro ha ricordato che l'individuazione del sito è strettamente collegata alla definizione del nuovo Piano interprovinciale dei rifiuti che è in corso di elaborazione da parte dell'Ato Costa Toscana, che ha specifiche competenze in materia. Ecco perché - ha detto - la scelta del sito per il compostaggio non può essere rimandata all'infinito. Per questo la Provincia, che già aveva fornito precise indicazioni al Comune di Capannori relativamente alla localizzazione nell'area del Frizzone, è in stretto contatto col Comune di Capannori per un'attenta valutazione delle indicazioni emerse dallo studio realizzato da Ambiente Italia, la società di ricerca e consulenza nell'analisi e nella progettazione dell'ambiente e del territorio, che sta collaborando alla stesura del nuovo piano interprovinciale dei rifiuti Ato Costa. Ni.Nu.
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