Il Tirreno

Lucca

Stalking, fermato turista ricercato

Controlli della polizia
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Controlli della polizia

Accusato di molestare l'ex moglie e il suo compagno

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 LUCCA. La squadra mobile - in occasione del prevedibile incremento di turisti in città e del corrispondente aumento delle occasioni criminali - ha rinforzato le pattuglie in borghese. Un modo per individuare, senza essere notati, malviventi anche provenienti da altre province che, mimetizzandosi tra la folla, possono consumare reati contro il patrimonio per poi allontanarsi e rimanere impuniti. Le pattuglie in borghese hanno la capacità di confondersi tra turisti e passanti e anche di tenere d'occhio il flusso del traffico sulle principali arterie della Piana. Intervenendo con tempestività ed efficacia nel caso vengano individuate persone sospette. I controlli effettuati, grazie anche all'occhio vigile ed esperto dei poliziotti della Mobile, allenati ad individuare i soggetti più a rischio ha consentito nel fine settimana di raggiungere buoni risultati.  È stato rintracciato e arrestato, in seguito a un ordine di carcerazione della Procura della Repubblica, il rumeno Florin Maftei, 39 anni, di S. Cassiano a Vico, che doveva scontare 6 mesi di reclusione per una condanna per furto aggravato. Nell' estate del 2008, assieme ad un complice, per l'accusa aveva rubato svariati litri di gasolio da un camion di una ditta di trasporti di Altopascio.  È stato rintracciato in città un turista di Pescara, impiegato, ricercato perché doveva essere sottoposto alla misura cautelare del "divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa", prevista dalla recente normativa anti-stalking, disposta dal gip di Pescara e non ancora eseguita perché l'uomo si era nel frattempo allontanato dalla città adriatica. Ai poliziotti ha riferito di essersi concesso un lungo periodo di riflessione dopo una cocente delusione sentimentale e di essersi messo in viaggio per visitare alcune città del centro-nord. L'abruzzese nei mesi scorsi aveva pesantemente molestato l'ex moglie ed il suo attuale compagno arrivando a spiarli e a pedinarli e installando un sofisticato apparato gps sulla loro macchina. Era stato denunciato per il reato di stalking (atti persecutori) ma, poiché anche dopo la denuncia della squadra mobile di Pescara aveva reiterato le condotte moleste, il gip aveva adottato la misura cautelare in questione. Dopo la notifica della misura ed il fotosegnalamento di rito l'uomo in tarda serata ha potuto lasciare la questura. Se ora dovesse solo avvicinarsi ai luoghi (abitativi o di lavoro) delle vittime potrebbe finire in carcere.

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