Il Tirreno

Lucca

Sesso con la minore, condannato a 8 anni

Luca Tronchetti
Un’altra condanna per violenza sessuale su minori
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Un’altra condanna per violenza sessuale su minori

Ex guardia giurata accusata di aver approfittato del ritardo mentale di una studentessa

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LUCCA. Condannato per un reato infamante: aver abusato sessualmente di una ragazzina minorenne affetta da un grave ritardo cognitivo. Otto anni di reclusione sono stati inflitti dai giudici del tribunale (presidente Valentino Pezzuti a latere Mario Profeta e Stefano Billet) a un'ex guardia giurata di 37 anni residente ad Uzzano. Il pm Antonio Mariotti nei suoi confronti aveva chiesto 6 anni e 8 mesi. L'ex metronotte, che si è sempre professato innocente, ricorrerà in appello. Ma nel frattempo il tribunale lo ha condannato a pagare una provvisionale di diecimila in euro alla parte civile (i parenti più stretti, assistiti dall'avvocato Alessia Arzani) in attesa che venga istruito il processo in sede civile con richiesta di risarcimento del danno. Una storia a tinte fosche emersa in ambito scolastico.  Perchè la studentessa - che risiede nella Piana e all'epoca frequentava un istituto professionale - si sarebbe confidata con l'insegnante di sostegno nell'ambito del progetto Miriam, sui minori vittime di maltrattamenti e abusi sessuali. La docente ne parlò subito al preside che avvertì la procura della Repubblica.  Da lì - era il 2006 - partì l'indagine che il sostituto Fiorenza Marrara affidò alla sezione violenze sui minori della squadra mobile e che portò alla denuncia del vigilante nel frattempo divenuto muratore. I MESSAGGINI Due messaggini inviati dall'ex metronotte all'adolescente affetta da un handicap psichico per gli inquirenti rappresentano una delle principali prova del rapporto sessuale. Lui, di quasi 20 anni più grande di lei, le invia sms espliciti, turpi, decisamente volgari. Invitata dalla polizia e dalle assistenti sociali, che la seguono costantemente per il ritardo mentale di cui è affetta, a spiegare chi e perchè le manda via cellulare quelle frasi così spinte la ragazzina si mette a piangere. E racconta le sue esperienze sessuali in modo preciso e circostanziato. Troppo per essere frutto di fantasia. La procura e il giudice delle indagini preliminari Alessandro Dal Torrione dispongono due incidenti probatori alla presenza dei periti - psicologi e neuropsichiatri sia dell'accusa che della parte civile - per capire se la minorenne fosse stata capace di capire quello che stava facendo oppure se l'ex vigilante, iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di violenza sessuale su persona minore e incapace, avesse approfittato dello stato psichico della ragazza. La studentessa per due volte conferma i fatti: quell'amico di sua cugina ha abusato di lei. EPISODI CONTESTATI Stando all'accusa il periodo contestato risalirebbe dal novembre-dicembre 2005 sino al marzo-aprile 2006. Stando all'accusa l'indagato avrebbe conosciuto la minorata quasi casualmente. Tramite la frequentazione con la cugina che abita accanto alla famiglia della minorenne. La giovane donna era stata incaricata dai genitori dell'adolescente di tener d'occhio la figlia nei momenti in cui loro, per motivi di lavoro, si assentavano da casa. Nell'autunno del 2005 il primo incontro tra l'uomo e la minorenne affetta da un deficit cognitivo e linguistico. Da quella volta iniziò una sorta di relazione segreta andata avanti, all'insaputa generale, sino alla primavera 2006. Almeno 6-7 volte la studentessa e l'ex metronotte si sarebbero incontrati a casa di lei all'insaputa dei genitori e dell'amica.

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