Il dolore
Si scatenano le proteste sullappalto milionario, che prevede anche la nascita di un parco fotovoltaico
«Per l'energia niente soci privati»
Barbara Antoni
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Un consiglio di amministrazione della società Gesam e nella foto piccola un impianto fotovoltaico (in una foto di archivio) Il sindaco: la pubblica illuminazione sarà gestita da un ramo di Gesam
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LUCCA. Non una nuova società, ma una filiazione di Gesam, se non addirittura solo un ulteriore ramo d'azienda. E nessun socio privato entrerà nella nuova gestione dell'illuminazione pubblica, che il Comune vuole affidare - per trenta anni e cinquanta milioni di euro - a Gesam. I chiarimenti arrivano dal sindaco Mauro Favilla. Ma sul progetto complessivo le perplessità rimangono. Rimangono nella minoranza, che critica l'affidamento diretto di un servizio pubblico piuttosto che affidarlo con gara europea, ma anche nella maggioranza. Il consigliere Pdl Maurizio Dinelli (come altri di minoranza) contesta che la decisione finale sull'affidamento diretto a Gesam sia lasciata al consiglio piuttosto che alla giunta. «Il consiglio - dice Dinelli - può pronunciarsi sull'opportunità di esternalizzare il servizio»; la decisione (e la delibera) gli scettici la rimandano alla giunta. Risultato: oggi al consiglio comunale la tensione potrebbe salire. LAMPIONI PERICOLOSI Ci sono 9.600 lampioni sul territorio comunale, e sono tutti pericolosi. Mai sostituiti da quando sono stati impiantati, alcuni hanno più di quarant'anni e il timore dell'ufficio tecnico, come spiega il sindaco in commissione partecipate, è che «per via della ruggine che ha corroso le basi possano cadere. La sostituzione dei pali ammalorati comporterebbe una spesa sui 6-7 milioni di euro». Se questa si manifestava come necessità, sempre in tema di illuminazione il Comune covava il progetto di allinearsi sugli standard del basso consumo. Gesam si è inserita a questo punto, spiega il sindaco: «Dopo avere analizzato la situazione, ha fatto una proposta a parità di costo: il Comune continua a pagare quello che paga adesso (il consumo di energia, ndr) e Gesam fa anche la manutenzione straordinaria». UN PARCO FOTOVOLTAICO L'energia a costo ridotto sarà fabbricata in casa. Gesam acquisterà un terreno di 50mila metri quadrati a Porcari per realizzarci un parco fotovoltaico da cui attingere energia e immetterla nel circuito della pubblica illuminazione (a cui affluirà anche l'energia dell'impianto fotovoltaico del parcheggio al polo fiere). L'energia non utilizzata del parco di Porcari sarà venduta. Rientra nel progetto di Gesam l'idea di destinare parte dell'energia fatta in casa ai lucchesi, a tariffe agevolate. SCETTICI E FAUTORI «La convenzione per la pubblica illuminazione con Gesam è scaduta a settembre 2009. Come si può ora presentare l'ipotesi di affidamento diretto del servizio trentennale sempre a Gesam come provvedimento d'urgenza?», domanda Antonio Sichi (Prc). «Un incarico trentennale crea una situazione di monopolio ed esclude molte aziende del territorio. Se non si volevano avere dubbi sulla legittimità di questo affidamento, perché non si è chiesto il parere dell'autorità garante?», è l'obiezione di Alessandro Tambellini (Pd). Per Luigi Bertani (Udc) la gara europea sarebbe un rischio perché potrebbe vincere un'azienda non locale; Vincenzo Giorgi (Governare Lucca) insiste sulla gestione: «È proprio il caso di creare un'altra società? Gesam e Lucca Servizi non potrebbero sopperire?».
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