Italia
Misericordia, il giudice deciderà sulle presunte irregolarità di voto
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ALTOPASCIO Il 6 maggio il giudice civile Capuozzi deciderà sul ricorso presentato dalla maggioranza dei soci della Misericordia di Altopascio relativo a presunte irregolarità nelle ultime votazioni del 4 febbraio per il rinnovo delle cariche sociali. «A nostro giudizio - si legge nella nota inviata dai soci che chiedono al giudice l'annullamento del voto - quanto è accaduto in fase di votazione è un fatto grave mai accaduto a memoria d'uomo nella storia della Misericordia dove dalla fondazione tutti in confratelli in regola con la quota associativa hanno sempre potuto esprimere il loro voto e candidarsi alle elezioni. Il Magistrato, organo di governo della Misericordia di Altopascio, ha sempre attraverso articoli pubblicati su giornali locali e nazionali, legittimato il diritto di voto dei cittadini in regola con il pagamento della quota. Inoltre lo statuto della Misericordia dispone in maniera estremamente chiara degli articoli 13,24 lett. g,n,r e articolo 1 allegato A, che tutti i soci, in regola con i pagamenti, possono esprimere il proprio voto e candidarsi alle cariche sociali. La maggioranza invece si è vista negare tale diritto e per questo è dovuta ricorrere al giudice».
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