Il dolore
Le visite lampo e i prodotti tipici: ecco i turisti da 3 ore
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Un gruppo di turisti nel centro storico 4 MINUTI DI LETTURA
LUCCA Una commerciante del centro li chiama "i Greci", «perché camminano rigorosamente uno dietro l'altro, come le pecore». Arrivano in pullman, solitamente in piazzale Verdi, tra le 9 e le 10 del mattino e vanno via prima di pranzo. Oppure si presentano nel primo pomeriggio e se ne vanno prima di cena. Sono i viaggiatori "mordi e fuggi", impegnati in un "tour de force turistico": mezza giornata per visitare la città, circa dieci minuti a monumento (qualcosa in più per il Duomo e per la basilica di San Frediano), poi tutti liberi per un'oretta di shopping. Quelli più spendaccioni sembrano essere olandesi e inglesi, seguiti da spagnoli e francesi; più "oculati", invece, i tedeschi. Sulla validità di queste presenze i commercianti sono divisi. Qualcuno lamenta che «non spendono o spendono poco». Altri, soprattutto gestori di bar e alimentari, sono favorevoli (anche) al turismo da poche ore. Emblematico della giornata-tipo del turista "mordi e fuggi" il giro per il centro che ha fatto martedì mattina un gruppo di 42 turisti tedeschi "over sessanta". Per nulla intimorito dalla pioggia, il gruppo è partito alle 9,30 da piazzale Verdi e ha percorso via S. Paolino, fermandosi qualche minuto in piazza della Cittadella, giusto il tempo di apprendere che la statua al centro è di Puccini e che Lucca è la città natale del compositore. Quindi un'altra brevissima sosta in piazza S. Michele e poi passaggio in via Veneto fino a piazza Napoleone. Arrivati al Duomo, i turisti hanno avuto una ventina di minuti per visitare la chiesa. Per veder il monumento a Ilaria del Carretto occorre comprare un biglietto da 2 euro, spesa che in pochi hanno affrontato. Qualcuno ha comprato una guida della città dentro la chiesa. Altri hanno mostrato interesse per qualche souvenir, rimasto alla fine invenduto. Dopo la Cattedrale, il gruppo è andato in piazza S. Giusto, all'Anfiteatro e in piazza S. Frediano con sosta (un po' più lunga) alla basilica. Tornati in piazza S. Michele, i turisti hanno sciolto le righe e se ne sono andati in giro per negozi. Alimentari, bar e abbigliamento sembrano andare per la maggiore. Qualcuno si è lasciato conquistare dai prodotti tipici locali, da portare come souvenir. Altri hanno preferito consumare sul luogo, in panetteria o al bar. Immancabile, la birra di metà mattinata. E c'è chi l'ha accompagnata con una porzione di lasagne o con una di cannelloni. Il giudizio dei commercianti è quasi unanime: i tedeschi sono i turisti «col braccino più corto», come commenta il proprietario di un negozio di abbigliamento in via Buia (i giapponesi li seguono da vicino). Olandesi e inglesi, invece, i turisti che spendono di più. «Ma sempre meno che in passato, o comunque in modo più oculato - dice un esercente -: prima portavano via più roba, senza alla fine badare troppo al prezzo. Adesso magari spendono comunque, ma ci pensano su più di una volta». Alla fine, comunque, i commercianti sembrano contenti anche del turista "mordi e fuggi", «perché in ogni modo qualcosa la consumano - racconta il gestore di un bar in piazza S. Michele - anche se usano qualche stratagemma: alcuni si dividono i piatti o mangiano senza bere nulla. Ma comunque questo è un business importante per noi: mediamente rappresenta più del 50% del fatturato annuale». Per il proprietario di un negozio di prodotti tipici la percentuale sale fino al 70%: «Meno male che ci sono i turisti, se dovessi aspettare che il lucchese spenda qualcosa in più per il prosciutto particolare, potrei chiudere domani». Diversa la posizione della proprietaria di un altro negozio storico del centro: «In questi ultimi anni il turista appare molto stanco, non spende più. "I Greci" poi... quelli non cacciano mai un soldo». Enrico Messina DEGRADO IN CENTRO Acqua putrida nella fontana È in condizioni di degrado il giardinetto sotto il Caffè delle Mura, di fianco all'oratorio della Madonnina di Porta San Pietro, sede della Cappella di S. Cecilia. Nella vasca della fontana l'acqua è putrida, stupisce che vi nuotino ancora dei pesci. La mancanza di manutenzione si nota non solo dalla sporcizia, ma anche dalla presenza di una panchina rotta, mentre altre sono malmesse. Anche l'edificio attiguo è pieno di scritte di ogni genere. Eppure quel tratto di via Carrara è frequentatissimo, non solo dai lucchesi, ma anche da tanti turisti. Non è un bel biglietto da visita quel giardinetto trascurato e sarebbe opportuno intervenire quanto prima.
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