Il Tirreno

Lucca

Un manovale a nero viene pagato da 30 a 40 euro per dieci ore di lavoro al giorno. Sicurezza zero sui cantieri

Le basi del caporalato vicino ai bar

Barbara Antoni
Escavatrice al lavoro in un cantiere edile i più a rischio sono quelli delle piccole imprese
◗
Escavatrice al lavoro in un cantiere edile i più a rischio sono quelli delle piccole imprese

Il sindacato: i luoghi del reclutamento negli ultimi anni si sono moltiplicati

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Se prima il luogo preferito dai caporali per reclutare manodopera a giornata era la pubblica piazza, ora i punti di raccolta si sono moltiplicati. Sono diventati tanti, nell'intento di coprire più luoghi chiave del territorio. Sono andati a scegliere, preferibilmente, luoghi in prossimità di bar, per mescolarsi meglio con la gente che li frequenta senza doppi scopi.  Le ore topiche per il reclutamento sono quelle del primo mattino: i caporali arrivano in macchina o con un furgoncino. Fanno salire più uomini per volta. I sindacati lo sanno bene e non solo loro: a Lucca il luogo più gettonato per il reclutamento fa perno sulla zona industriale di Guamo. Altopascio è, in Lucchesia, il territorio dove il caporalato ha più ramificazioni: le aree di raccolta braccia si trovano nelle vicinanze del casello autostradale e nelle vie limitrofe, anche sulla via Romana, sempre nelle adiacenze (a volte immediate) di almeno quattro o cinque bar. Infine a Torre del Lago: il reclutamento illegale di braccia si annida nei pressi della stazione ferroviaria. Spesso, i lavoratori a giornata vengono portati in cantieri non sul posto ma fuori zona, dove magari i volti sono meno conosciuti e il pericolo di essere identificati diminuisce.  Sul territorio provinciale, i modi e i luoghi del caporalato sono questi, denunciano Roberto Mussini e Gabriele Ciucci della Fillea Cgil, lanciando un allarme che senza mezzi termini identificano con «una nuova tratta di esseri umani».  E, continuano, la manovalanza illegale, «tanto meglio si nasconde tanto più i cantieri sono piccoli. Quando veniamo a conoscenza di irregolarità, attraverso i lavoratori che si rivolgono a noi per fare vertenza, le denunciamo, ma i tempi della burocrazia sono talmente lunghi che quando l'Inps o l'Ispettorato sono in grado di far partire il sopralluogo, il più delle volte il lavoro è già finito e il cantiere già smantellato», aggiungono.  «Sono troppo lunghi i tempi necessari per far partire un'ispezione - aggiunge Ciucci -. Questo problema di lentezze e inefficienze di cui sono caratterizzate le strutture ispettive, dell'Inps per l'aspetto contributivo dell'Ispettorato provinciale per quello contrattuale, fa vanificare le nostre denunce di abusi del part-time, di assicurazioni parziali per lavori a tempo pieno, per lavoro al nero. Il caporalato è un fenomeno nel fenomeno, che evidenzia una tendenza alla moltiplicazione dei punti. A noi lo dicono gli imprenditori sani. Lo sanno tutti, ma non abbiamo una mappatura dei luoghi, prove reali per denunciare episodi».  Mentre Mussini insiste sui ricatti a cui debbono sottostare tanti lavoratori pur di portare a casa qualche decina di euro al giorno: per 8-9 ore sul cantiere nei periodi invernali, che arrivano facilmente a dieci in primavera e d'estate, al massimo un manovale riceve trenta euro, al massimo quaranta. «Ci è capitato di ascoltare lavoratori, soprattutto stranieri, ai quali il titolare dell'impresa che li assume fa firmare una dichiarazione in cui rinunciano ad assegni familiari, cassa edile e altre indennità: spettanze di cui si appropria l'imprenditore. È giunto il momento per le istituzioni di porre attenzione a questo stato delle cose, di intervenire con un decreto. A Lucca abbiamo firmato anche un protocollo con l'Associazione Industriali», sottolinea con forza il sindacalista.  Non ultimo, il problema della sicurezza. Che si ritrova, concludono i due sindacalisti, soprattutto «nelle microimprese che spesso non dotano i propri addetti del corredo di sicurezza. O in quei casi in cui il lavoratore, costretto a prendere la partita Iva se vuole essere scelto per un incarico, in un rapporto di falso lavoro dipendente, non guadagna abbastanza da potersi permettere tutti gli indumenti antifortunistici».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa