Il Tirreno

Lucca

Fondazione Crl, spese in aumento

Ilaria Bonuccelli
Fondazione Crl, spese in aumento

Pesano le consulenze esterne e il costo del personale

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 LUCCA. Aumentano le spese anche per la Fondazione Crl. In un anno - fra il 2008 e il 2009 - sono cresciute di quasi 874mila euro, soprattutto perché sono aumentate le uscite per consulenze esterne e per il personale. Infatti, il 2009 è stato l'anno in cui la Fondazione ha dovuto decidere (o prepararsi a decidere) sulla vendita delle quote della Cassa di risparmio di Lucca e quindi ha avuto bisogno di consulenti per valutare l'operazione da 324 milioni di euro; inoltre il 2009 è stato anche l'anno in cui la Fondazione ha deciso di dotarsi di un direttore - Pier Marco Agretti - che costa circa 115mila euro (oneri compresi).  In più sono stati ritoccati anche i compensi per «gli organi statutari», e cioè per il consiglio di amministrazione, composto da 7 membri, incluso il presidente, per l'organo di indirizzo (14 componenti) e per i revisori dei conti. Alla fine, quindi, gli "oneri" a carico della Fondazione l'anno scorso sono saliti a quasi 3 milioni e 429mila euro, contro i 2 milioni e 555mila euro circa del 2008. COMPENSI AI CONSIGLIERI E AI REVISORI  Cresce di quasi 23mila euro la spesa per compensi e rimborsi a membri del cda, consiglieri dell'organo di indirizzo e revisori dei conti. Complessivamente, questa voce pesa sul consuntivo 2009 della Fondazione per quasi 582mila euro. La maggior parte di questa cifra va per i compensi e i rimborsi spesa del consiglio di amministrazione: infatti, i 7 membri - Giovanni Cattani (presidente), Arturo Lattanzi (vice presidente), Loris Barsi, Alessandro Bianchini, Antonio Pasquini, Romano Silva, Giorgio Tori - costano 347.970 euro. Decisamente più contenuto, il costo dell'organo di indirizzo: meno di 100mila euro (per l'esattezza 99.959 euro) per i 14 componenti: Piero Leonardo Andreucci, Frediano Chiocchetti, Umberto Conti, Mauro Di Grazia, Tommaso Fanfani, Maurizio Fontanini, Giancarlo Francesconi, Lodovico Giorgi, Luciano Mancioli, Maria Carmela Mazzarella, Giovan Battista Mennucci, Tullio Pancioli, Francesco Sodini.  Il collegio dei revisori dei conti - composto da Stefano Ragghianti (presidente), Andrea Biagini e Giovanni Mei - percepisce un compenso complessivo di 133.839 euro. ONERI PER IL PERSONALE  La spesa per il personale della Fondazione supera i 975mila euro. L'anno scorso è cresciuta di oltre il 30% (259mila euro e spiccioli) anche in considerazione di alcune assunzioni. Ma in particolare, dal 1º maggio 2009 è stata ripristinata la carica del direttore della Fondazione che non esisteva da anni. Infatti, nell'ottobre del 2004 le deleghe esecutive corrispondenti ai compiti del direttore furono attribuite a un consigliere, Pier Marco Agretti. Dal 1º maggio dell'anno scorso, invece, la carica è stata ripristinata «venendo meno - si legge nel bilancio consuntivo della Fondazione, con l'assunzione della persona che fino ad allora aveva ricoperto tale ruolo (Agretti, appunto)». L'assunzione è «a tempo indeterminato e inquadramento nella categoria dirigenti». Ecco, quindi, che l'ex funzionario della Cassa di risparmio di Lucca oggi percepisce una retribuzione di 88.100 euro, oltre a oneri previdenziali (20.979 euro) e trattamento di fine rapporto (6.085 euro). In tutto, il direttore Agretti costa circa 115mila euro l'anno alla Fondazione, assorbendo oltre il 10% delle spese per il personale dipendente.  Agretti, comunque, non è il solo nuovo acquisto della Fondazione. L'anno scorso, infatti, l'ente ha assunto 4 nuovi dipendenti (compreso il direttore) portando a 16 la propria pianta organica, nella quale figurano anche 5 persone a tempo parziale. Inoltre dal 1º febbraio di quest'anno la Fondazione ha assunto anche un'altra persona prima in servizio alla Crl in qualità di «addetto alla finanza, con l'obiettivo di svolgere attività di trading». Lo stipendio di questo dipendente non figura nei 975mila euro del consuntivo 2009. In compenso, anche questo professionista riferisce al direttore, come i dipendenti del settore amministrazione.  LE CONSULENZE  L'altra voce importante delle spese della Fondazione è quella per le consulenze più che raddoppiata nel giro di un anno. Del resto il 2009 è stato cruciale per la definizione della strategia da seguire riguardo alla vendita della partecipazione nella Crl. In effetti - come si legge nel bilancio consuntivo - su oltre 670mila euro spesi per consulenti e collaboratori esterni, oltre 540mila sono serviti per pagare «parcelle ad avvocati e altri professionisti per consulenze legali, ricorsi e pratiche varie». Ma quasi l'intera cifra - quasi 490mila euro - è servita per l'assistenza legale fornita dallo studio Mazzoni & Associati di Milano nel negoziato con Banco Popolare sia in merito all'operazione di Agos-Ducato, la società di credito al consumo nata a Lucca e oggi diventata un referente nazionale nel settore, sia in merito all'esercizio dell'opzione di vendita delle quote della Crl.  In questo capitolo, c'è anche una spesa di circa 8mila euro per «compensi di collaborazione coordinata e continuativa per la partecipazione a commissioni consultive o di studio e per i verbali nelle riunioni del cda, dell'organo di indirizzo e dell'assemblea dei soci». ALTRI ONERI  Infine, la Fondazione nel 2009 ha speso altre centinaia di migliaia di euro per oneri vari. In particolare, secondo quanto si evince sempre dal bilancio consuntivo 2009, ha pagato oltre 138milioni di euro di «commissioni per servizi di gestione del patrimonio» e oltre 18mila euro di commissione di negoziazione. L'altra spesa importante è quella di quasi 200mila euro per gli ammortamenti su beni mobili, strumentali e beni immateriali.  

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