Sicurezza
Consiglio comunale aperto sul progetto dellazienda
Borgo ribadisce il suo no alla centrale a biomasse dell'Alce
Claudia Ponziani
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LAlce di Fornoli 2 MINUTI DI LETTURA
BORGO A MOZZANO. «La piana di Fornoli è idonea ad ospitare attività inquinanti? Il nuovo impianto inquinerà meno del vecchio? Esistono usi alternativi alle biomasse legnose?». Sono alcune delle domande alle quali è stato chiamato a rispondere nel consiglio comunale aperto sulla centrale Alce Federico Valerio, responsabile del dipartimento di chimica ambientale dell'Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova. Valerio ha illustrato i risultati dell'analisi ambientale condotta in seguito all'incarico conferitogli dall'amministrazione di Borgo a Mozzano: «A causa dell'alta densità abitativa e di una complessa orografia, la piana di Fornoli non risulta idonea ad ospitare attività inquinanti». Le critiche a Bagni di Lucca. Dure le critiche da parte di consiglieri borghigiani e del pubblico nei confronti dell'amministrazione di Bagni di Lucca. Ad essere sotto accusa sono la chiusura politica e l'assenza di un dibattito. «Constato con amarezza che veniamo snobbati dal comune di Bagni di Lucca - afferma il consigliere di minoranza Damiano Simonetti ("Il futuro che vogliamo") -. Un confronto istituzionale sarebbe stato auspicabile, perché, anche se l'azienda si trova a Fornoli, l'inquinamento ricade per buona parte sul nostro territorio». Incalza Emilio Tampucci dei Comitati ambiente e salute, che, in una sorta di lettera aperta rivolta al sindaco di Bagni di Lucca Giancarlo Donati, chiede: «Sindaco, perché non ha accettato la proposta di referendum popolare proveniente da uno dei suoi assessori e ha lasciato cadere l'invito di Borgo a Mozzano di muoversi in maniera associata? Perché si sono dimessi Gemma Fazzi, Michele Provini e Silvia Fontanini? Alce ha diviso la giunta, il consiglio e la comunità locale». È altrettanto severo il giudizio di Nicola Giannecchini ("Alternativa per Borgo"): «È triste che una questione politica diventi una questione sociale. Operai versus comitati: non è questo il dibattito che vogliamo. A Borgo a Mozzano, con la Rotoplast e l'Alumil, tanti operai hanno perso il posto di lavoro, ma per loro non si è mosso nessuno, tanto meno la Provincia». E aggiunge: «Noi dobbiamo conoscere la qualità dell'aria ante operam. Tengo a precisare che non voglio entrare nell'azionariato della nuova società». Niente teleriscaldamento. «Stiamo lavorando per integrare il progetto della centrale con quello del teleriscaldamento», afferma l'assessore provinciale allo sviluppo economico Francesco Bambini. Ma arriva immediata la smentita dal sindaco Francesco Poggi: «Il teleriscaldamento non è realizzabile. Mi piace la chiarezza, e ho chiamato l'ingegner Volpi della Gesam, il quale dice che l'impianto a Fornoli non è possibile a causa del diritto di privativa della rete di metano. I politici e l'impresa si dovevano mettere al tavolo delle trattative nei momenti giusti. Il percorso doveva essere un altro. Non si può venire dal sindaco a cose fatte».
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