Il Tirreno

Lucca

Regolamento di conti per spaccio di droga e anabolizzanti

Nelle foto le indagini dei carabinieri dopo la sparatoria ad Altopascio
◗
Nelle foto le indagini dei carabinieri dopo la sparatoria ad Altopascio

I probabili moventi per l'attentato di venerdì al bodyguard L'operazione non è servita per recuperare il proiettile

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. I carabinieri cercano ancora l'albanese che venerdì pomeriggio ha sparato due colpi di pistola a un bodyguard di origini egiziane che lavora in una discoteca di Montecatini raggiungendolo all'altezza dell'addome vicino al fianco sinistro. Jab El Romani, 33 anni, il buttafuori da poco residente ad Altopascio, ricoverato in prognosi riservata al Campo di Marte, è stato sottoposto a intervento chirurgico all'intestino per evitare l'infezione, ma non servito a estrarre il proiettile penetrato nella massa muscolare. Gli inquirenti attendono il decorso post-operatorio per interrogare la guardia del corpo e chiarire i particolari dell'aggressione che poteva costargli la vita. Al momento è stata sentita dai carabinieri del reparto investigativo prima del ricovero in ospedale. Nei dieci minuti di confronto il bodyguard, provato e dolorante, ha sostenuto di non conoscere il nome dell'albanese che gli ha sparato. Ha, però, indicato le generalità dei due camionisti altopascesi - di 27 e 35 anni - che, stando al suo racconto, si sarebbero trovati nella Mercedes nera con l'immigrato ora ricercato e un altro albanese, forse clandestino. LE PISTE Sul movente dell'aggressione restano al vaglio dei carabinieri due ipotesi: un regolamento di conti nell'ambito dello spaccio di stupefacenti o un litigio per vicende legate alla cessione di anabolizzanti o di sostanze dopanti. Perde quota l'ipotesi della discussione nata per motivi passionali. TROPPE LACUNE Ai carabinieri non torna ce il racconto fornito dai due camionisti nati a Pescia e residenti ad Altopascio - sentiti come persone informate dei fatti - che si trovavano fuori dal bar-pasticceria-tavola calda H24 al momento della sparatoria. Un racconto pieno di contraddizioni legate anche alle persone che si trovavano sulla berlina. I due altopascesi sostengono di non conoscere il nome dell'albanese che ha sparato, un amico dell'altro immigrato che era con loro. Oltre ai due proiettili che hanno ferito il buttafuori altri 5-6 sono stati esplosi da 400-500 metri di distanza all'indirizzo del locale mentre l'auto si allontanava in direzione di Pontedera. La Mercedes, ritrovata dai carabinieri, è stata ispezionata dalla scientifica.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze