Il Tirreno

Lucca

Soldi per aumentare il patrimonio netto e per investimenti

Geal chiude il bilancio con un utile eccezionale di quasi 1,8 milioni

 Rossella Lucchesi /  
Mauro Macera presidente e Paolo Saccani (a sin.) ad di Geal
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Mauro Macera presidente e Paolo Saccani (a sin.) ad di Geal

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 LUCCA. Positivo il bilancio di esercizio 2009 di Geal spa, la società pubblico-privata che gestisce acquedotto, fognature e depuratori a Lucca. La società ha chiuso con un utile netto di circa 1.770.000 euro, oltre 1.300.000 in più rispetto all'esercizio precedente.  Soddisfatto il presidente Mauro Macera che parla di un bilancio eccezionale per un'azienda pubblica che in un periodo di crisi economica è stata in grado di produrre un utile al di sopra delle aspettative. «Per unanime volontà degli azionisti - afferma Macera - l'utile verrà destinato per lo più al rafforzamento del patrimonio netto della società, condizione ideale per poter accedere agevolmente al mercato del credito, al fine di realizzare tutti gli investimenti che ci siamo prefissi in accordo con l'amministrazione comunale. Il bilancio ufficiale che vede la totale approvazione degli azionisti pubblici e privati, è stato recentemente depositato alla Camera di Commercio, ma non sarà replicabile nei futuri esercizi che non potranno avvalersi dei conguagli sui consumi di gestioni precedenti».  Mentre illustra i dati significativi che hanno portato al raggiungimento di questi risultati, l'amministratore delegato Geal Paolo Saccani evidenzia l'incremento del 4,6% rispetto al 2008 dei ricavi provenienti da vendite e prestazioni, dovuto ai maggiori consumi idrici da parte dell'utenza e al lieve incremento delle tariffe del 2009: nonostante la tariffa media sia di pari a 1,77 euro al metro cubo, tuttavia quelle lucchesi - sottolinea Geal - rimangono le più basse fra tutte quelle applicate sul territorio regionale. Tenuto conto che l'approvvigionamento dell'acquedotto lucchese avviene per buona parte tramite l'acqua contenuta nella falda idrica, la diminuzione dei quantitativi immessi in rete ha comportato una notevole riduzione dei consumi energetici e conseguentemente dei costi per la fornitura dell'energia elettrica degli impianti di acquedotto con grandi vantaggi per l'azienda che è riuscita a contenere le spese di produzione. A fronte di un incremento del valore della produzione di 1,3 milioni - osserva Saccani - «abbiamo avuto un incremento dei costi di soli 440.000 euro. La diminuzione consistente dei costi rispetto allo scorso anno ci consente di segnalare investimenti per oltre 2,3 milioni superiori di 1.360.000 euro rispetto alla gestione passata. Questi investimenti - stando a Saccani - si sono concentrati prevalentemente «nell'estensione della rete fognaria su gran parte del territorio comunale che auspichiamo di completare entro due anni, con particolare riferimento alle zone dell'Oltreserchio che beneficeranno dei finanziamenti del ministero dell'Ambiente che andranno ad aggiungersi ai lavori realizzati in precedenza a nostro completo carico per una spesa di oltre 1,5 milioni, venendo così incontro alle numerose richieste di allacciamento».

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