Il dolore
Sfida dei negozi: vogliamo aprire
Angelica D'Agliano
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Turisti tra i negozi di via San Paolino«Perché gli ambulanti del mercato possono lavorare e noi no?»
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LUCCA. Aperture blitz in vista per alcuni negozi oggi nel centro storico nonostante il Comune abbia negato la deroga che poteva consentire di aprire. Chi tira su la saracinesca rischia una multa da 500 a 3mila euro, ma sembra proprio che ci sia voglia di forzare la mano, in particolare nelle strade più frequentato dai turisti. È un fatto che molti commercianti siano letteralmente inferociti nei confronti dell'amministrazione comunale, dalla quale si sentono anche presi in giro per il fatto che è stata prevista la sosta gratuita proprio quando i negozi sono chiusi, mentre le richieste della categoria per abbassare le tariffe dei parcheggi vengono disattese. Una beffa che proprio non va giù. «Obbligare un titolare a tenere chiuso in un momento in cui ci può esere lavoro è assurdo. E comunque è una discriminazione il fatto che ambulanti possano lavorare e noi no», sostengono alcuni esercenti di via san Paolino. Il malcontento è palpabile: «Alcuni di noi resteranno aperti e rischieranno la sanzione - affermano Isa Carrara e Angelica Esposito, titolari rispettivamente di Lovable e Reo Galante - per equità non avrebbero dovuto concedere la deroga nemmeno agli ambulanti di via dei Bacchettoni. Molti altri comuni poi non hanno posto divieti. A Lucca, invece, oltre al danno subiamo anche la beffa: oggi, giorno in cui abbiamo l'obbligo di chiudere, i visitatori parcheggeranno gratis. Le esigenze delle commesse sono più che condivisibili, ma anche i titolari hanno le loro necessità». Anche Saverio Petrini, ricamatore dipendente di "Ricami Veronica" è molto critico nei confronti della chiusura forzata: «Sono più che contrario a questa decisione e mi stupisco dell'ottusità di questa scelta, che mi ha lasciato stupefatto. Per certe categorie questo è un giorno ottimo per lavorare. È anche un modo per superare la crisi, per fare gruppo e dimostrare che crediamo in quello che facciamo. E invece dobbiamo restare chiusi. Da una giunta di centrodestra non mi aspettavo una decisione del genere». Dante Marchi, del "Disco Rosso", lamenta la scarsa chiarezza dell'informazione che è stata data circa la chiusura: «La trova una scelta senza senso. Credo sia giusto festeggiare il primo maggio, ma non vedo perché il mercato ambulante resti aperto. Senza contare che Lucca città chiusa è sicuramente un brutto spettacolo per i visitatori. Ho chiesto lumi al Comune ma nessuno mi ha saputo dire nulla. Sono tentato di restare aperto per vedere se mi fanno sul serio la multa». Anche Maria Moscardini, di "Lady Melany", rivendica il diritto di poter disporre della propria attività: «È davvero insensato che i negozi debbano restare chiusi. Il titolare di un'attività, dato che paga le tasse, dovrebbe fare come crede, e dovrebbe essere aiutato nel proprio lavoro. Certo daremo un pessimo spettacolo ai turisti. Se altri apriranno credo che terrò aperto anch'io. Di sicuro posso dire questo: ora come ora l'amministrazione non ci aiuta per niente».
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