Il Tirreno

Lucca

Percorsi sui santi per tutto l'anno

B.A.
Maria Pia Bertolucci coordina il museo della Cattedrale
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Maria Pia Bertolucci coordina il museo della Cattedrale

Ci stanno lavorando i volontari dell'associazione Terzo Millennio

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 LUCCA. Monumenti sacri e luoghi dei santi, monasteri, anche di clausura, case in cui i santi sono nati e vissuti. L'associazione Terzo Millennio (che, con 150 soci, di cui 15 attivi come volontari, cura la promozione del museo della Cattedrale e delle sue attività) sta predisponendo percorsi turistici con questa ispirazione, da mantenere per tutto il corso dell'anno. Ne dà notizia Maria Pia Bertolucci, presidente del centro turismo giovanile nazionale (Ctg) nonché coordinatrice della gestione del museo della Cattedrale e di Terzo Millenni: quello fra i luoghi sacri e dei santi è un tipo di turismo che sta facendo proseliti e che può rappresentare un valore - sia culturale e spirituale che economico - per la città.  «È un turismo di cui si sente necessità - spiega Bertolucci -, al quale ha fatto principalmente da traino la via Francigena. Il convegno che abbiamo organizzato nel contesto della prima edizione di "Lucca e le vie dei santi" ce ne ha dato conferma, come l'interesse verso i luoghi dove hanno vissuto Santa Gemma Galgani e San Giovanni Leonardi. E come, del resto, la grande affluenza di visite al monumento funebre di Ilaria del Carretto abbia fatto esplodere il numero di ingressi nella Cattedrale». Sulla scorta di questo interesse, i soci di Terzo Millennio stanno preparando percorsi che potranno entrare a pieno titolo nell'offerta turistico religiosa della città. «Ogni socio - spiega Bertolucci - organizza un itinerario in base a quello che sta studiando. L'esito dell'ultimo convegno ci ha dato molto coraggio in questo senso. C'è bisogno di recuperare il senso della cristianità nel quotidiano. In passato c'era un'educazione diffusa alla santità, oggi invece sembra che si debba fare tutto in modo poco religioso».  Mentre annuncia il progetto dei nuovi percorsi di turismo religioso, Bertolucci torna sull'opportunità di arrivare, anche a Lucca, all'istituzione del biglietto unico per i musei. «Il nostro - spiega Bertolucci - è un museo che opera in totale autonomia e vive con le entrate dalla vendita dei biglietti, di cui il 20% va all'ente Cattedrale. Per il complesso museale lavorano part-time nel complesso una ventina di persone. Cerchiamo in tutti i modi di migliorare l'offerta, di creare opportunità come il biglietto combinato di visita al museo e concerto in occasione del festival "Puccini e la sua Lucca" di cui ospitiamo 320 concerti l'anno». Ma Bertolucci è del parere che una svolta importante, per tutti i musei cittadini, non arriverà senza il biglietto unico. «Lo propongo dal 1993 - dice Bertolucci -, ma non siamo mai arrivati a farlo. Oggi torno a farlo, in nome dell'amore culturale per la nostra città. È ridicolo: siamo solo sei musei e non riusciamo a metterci d'accordo. Noi siamo sempre disponibili a una collaborazione».

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