Il Tirreno

Lucca

Un buon pranzo con soli 8 euro

Nicola Nucci
L’interno e l’esterno della mensa comunale di Capannori (Vip)
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L’interno e l’esterno della mensa comunale di Capannori (Vip)

Sempre affollata la mensa comunale che serve 220 pasti al giorno

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 CAPANNORI. Mangiare bene e genuino, spendendo poco. Con 8 euro si può fare un pranzo da leccarsi i baffi. Tutto ciò non accade in una trattoria o un ristorante, bensì alla mensa comunale. Una struttura accogliente, pulita e con un rapporto qualità-prezzo degno dei paesi del Nord Europa. A frequentarla sono ogni giorno sono oltre duecento persone, tra dipendenti comunali e lavoratori.  Ma dalle sue cucine sono preparati anche i pasti caldi che arrivano sulla tavola delle mense scolastiche della Piana (1.800 al giorno) e a quanto pare molto apprezzati dai bambini. Tra i piatti prodotti anche la tradizione locale (farro, zuppa alla frantoiana e baccala coi porri) e anche menù etnici.  A gestire le mense comunali, dal 2001, è la cooperativa Eudania, società toscana di ristorazione collettiva tra le più importanti a livello regionale, oltre 43 milioni di fatturato e 1450 dipendenti, con sede centrale a Firenze e due filiali, una a Lucca e l'altra a Cecina.  «Eudania ha vinto la gara nel 2001 e il contratto con il Comune scade nel 2013 - dice il responsabile di area Alessandro Simonelli -. I numeri sono in costante crescita. Ogni giorno serviamo 46mila pasti tra Capannori e le altre mense scolastiche che gestiamo a Barga, Coreglia, Gallicano, Borgo a Mozzano, Porcari, Montecarlo, Massarosa e alcuni comuni in provincia di Firenze e Livorno».  Un servizio di qualità che viene apprezzato dai tanti dipendenti, operai, studenti e impiegati. «La maggior parte sono dipendenti comunali - dice Simonelli - e poi i lavoratori delle aziende limitrofe. Alla mensa comunale interaziendale di Capannori si accede con una convenzione stipulata con Eudania. Le cassiere controllano la regolarità. La sala ha una capienza di 170 posti a sedere e l'utenza giornaliera è tra 200 e 250 persone. Sono sfornati circa 220 pasti al giorno. Si può scegliere fra tre primi, tre secondi e tre contorni, oltre a frutta e dolci. Tutti prodotti genuini. Scegliamo rigorosamente prodotti toscani. La carne per esempio è chianina. I nostri fornitori sono aziende e consorzi del territorio. Per i pasti che vanno nelle mense scolastiche privilegiamo la filiera corta, quindi prodotti acquistati dal produttore piuttosto che dalla grande distribuzione. Inoltre per i bambini dobbiamo rispettare tabelle dietetiche».  Ma la vera sorpresa è il conto. Come è possibile mantenere questo rapporto qualità-prezzo? «I nostri prezzi sono modici rispetto al mercato perché non c'è l'obbligo di un pasto completo. Ad esempio si può prendere un primo piatto e una caraffa d'acqua spendendo 3,20 euro. E per tutto il 2010 i prezzi resteranno invariati, a meno di clamorosi aumenti delle materie prime come accaduto tempo fa con le farine. Ma la qualità sarà sempre garantita».  Anche Eudania si è dovuta adeguare alle buone pratiche ecologiche a cui si ispira l'amministrazione comunale. I distributori delle bevande erogano tre tipi d'acqua: naturale, gasata e dell'acquedotto.  Nella mensa lavorano a tempo pieno 38 dipendenti tra cucina, self-service e personale addetto alla preparazione dei pasti per le scuole. I cuochi storici sono anche dei personaggi. Come Piera, alla quale è stata dedicata una pagina su Facebook.

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