Il dolore
Torna la processione dei Crocioni
Azelio Biagioni
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Una immagine della processione dei Crocioni Appuntamento fra fede e tradizione domani a Castiglione A Castelnuovo venerdì il rito penitenziale fino al duomo
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CASTIGLIONE. Iniziano in Garfagnana i riti della "Settimana santa", momento culmine della Quaresima. In questi giorni, periodo più forte dell'anno liturgico, quasi tutti i paesi mantengono vive tradizioni secolari. Uno dei riti più sentiti è quello del giovedì santo a Castiglione: la processione dei Crocioni, la cui origine affonda le radici nel 1600. Si tratta di una rappresentazione con tanto di apostoli, soldati romani e figuranti. Chi si carica del legno della croce lo fa o per grazia ricevuta o per espiare un peccato. C'è un'apposita lista dove persone del posto si inseriscono per raffigurare il personaggio chiave di questa rappresentazione. La lista è nota solo a colui che la tiene e al parroco. Il penitente, che deve compiere un percorso doloroso dal punto di vista fisico, deve indossare una corona di spine (rivolte all'esterno della testa), una tunica che lo copre fin quasi ai piedi e un cappuccio che ne cela l'identità. Cammina a piedi nudi ed è incatenato. La funzione religiosa, celebrata da don Giovanni Grassi, inizia alle 20 nella chiesa parrocchiale con la messa in "Coena Domini" e la lavanda dei piedi ai dodici apostoli. Terminato il rito il misterioso Cristo viene fatto uscire dalla sacrestia. In chiesa arriva Giuda che lo bacia, quindi viene arrestato e caricato della croce. Ecco, dunque, iniziare la processione che si snoda lungo le vie di Castiglione. Accanto all'uomo che rappresenta Gesù c'è il Cireneo che, come nella storia, aiuta il Signore nel suo doloroso cammino. Ci saranno le tre cadute fin quando la processione ritornerà in chiesa. Il misterioso penitente verrà riaccompagnato in sacrestia, dove resterà fino a quando in paese non ci sarà nessuno, affinché il suo volto e il suo nome rimangano ugualmente avvolti nel mistero. Il giorno del venerdì santo, morte del Signore, in molte località si tiene la Via Crucis vivente e da segnalare a Castelnuovo c'è la processione penitenziale organizzata dall'arciconfraternita di Misericordia. Il corteo religioso, guidato dal correttore della Misericordia mons. Gianfranco Lazzareschi, partirà alle 20,30 dalla chiesa di S. Croce, vicino alla sede della Misericordia, e da qui si snoderà lungo viale Pascoli, via Azzi, via Farini, quindi piazza Umberto, via Testi fino a raggiungere il Duomo dove si terrà la liturgia presieduta dall'abate.Una volta giunti in Duomo, i confratelli collocheranno la croce a fianco dell'altare maggiore dove resterà per la funzione.
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