Sicurezza
Era caduto in un fosso nei pressi di Gallicano, determinante lintervento di unassociazione di volontari
Salvato un piccolo di muflone
Luca Dini
◗
Il piccolo di muflone salvato e allattato dai volontari Allattato e adottato da una capra, presto sarà rimesso in libertà
3 MINUTI DI LETTURA
GALLICANO. Un piccolo di muflone è stato trovato e salvato nel Fosso Revigliese nel comune di Gallicano. L'intervento è stato effettuato dall'associazione di volontari de "Il Moscardino" di Stiava che si occupa del pronto soccorso per gli animali selvatici. Il muflone, di circa una settimana, è stato trovato nel fiume ed è stato portato in salvo dopo la segnalazione della polizia provinciale. Adesso, è stato adottato da una capra per l'allattamento ed entro la fine d'estate sarà rimesso in libertà. Una storia da libro cuore dall'inizio sconosciuto. Il cucciolo è stato abbandonato dal resto del branco e i motivi possono essere diversi. «Può essere caduto nel fiume - spiega Jessica Barsotti, presidente de Il Moscardino - oppure è stato avvicinato dall'uomo e non più riconosciuto dalla mamma. Infatti, il nostro invito è di non avvicinarsi mai ai cuccioli anche se è difficile resistere dalla tentazione di accarezzare un piccolo così tenero». La segnalazione è arrivata all'associazione versiliese che ha la convenzione con la provincia di Lucca per il pronto soccorso per gli animali selvatici, per il recupero della fauna selvatica. Sul posto si sono recati Massimo Pardini e Chiara Pomposi che hanno effettuato l'operazione di recupero. «Inizialmente ci era stata segnalata la presenza di un capriolo, ma giunti sul posto ci siamo resi subito conto che si trattava di un cucciolo di muflone che ha circa una settimana di vita - dice Barsotti - per prima cosa l'abbiamo portato presso la sede dell'associazione dove con un veterinario della sede di Ronchi (Massa) del Wwf abbiamo valutato le sue condizioni e nutrito ogni tre ore con il biberon contenente latte di capra poi abbiamo trovato una sistemazione in affidamento presso l'Asd di Emiliano Raffaelli nel comune di Massarosa dove è stato adottato da una capra che ha da poco tempo perso il piccolo. All'inizio era molto spaventato ed anche bagnato a causa della probabile caduta nel fiume». Adesso per il cucciolo si prevedono circa 2-3 mesi in compagnia della sua nuova "mamma" e l'associazione si augura di poterlo rimettere in libertà entro la fine dell'estate. «Trattandosi di un solo esemplare dobbiamo evitare il rischio che il piccolo si imprinti sull'uomo. Dove rilasciarlo? Andrà stabilito sul momento vedendo le condizioni del muflone, ma quasi sicuramente in un parco protetto». L'associazione che ha sede a Stiava ha eletto il moscardino, un roditore dei boschi, a proprio simbolo. Nelle settimane scorse, i volontari hanno salvato e rimesso in libertà una femmina di cervo incinta sempre nel territorio garfagnino. «Invitiamo tutti gli amanti degli animali ad unirsi al nostro gruppo di volontari - chiude la presidente Barsotti - per le attività di recupero e salvataggio della fauna in difficoltà sul nostro territorio con la collaborazione della polizia provinciale. Abbiamo firmato un protocollo d'intesa con la Provincia per fornire il servizio di ambulanza veterinaria in soccorso degli animali selvatici sul tutto il territorio lucchese». Il servizio è svolto a titolo gratuito: info e segnalazioni al 348-8860685.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
