Il Tirreno

Lucca

Presenze in calo di oltre il 5 per cento

Angelica D'Agliano
Turisti in piazza San MIchele (Vip)
◗
Turisti in piazza San MIchele (Vip)

I visitatori arrivano ma pernottano meno, i mesi migliori agosto e dicembre

3 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. I turisti arrivano, ma calano i pernottamenti. A dirlo è il report del Centro studi turistici (Cst) di Firenze, elaborato per conto della Provincia. L'analisi, che fotografa i flussi turistici del 2009 nell'area provinciale, dimostra come dal 2008 le presenze sul territorio siano calate del 5,1 per cento. Il dato relativo al capoluogo, Piana, Mediavalle e Garfagnana rispecchia il trend provinciale.  Aumenta leggermente il numero degli arrivi, 342.769 (+1,2 per cento), ma al tempo stesso collassano le presenze, che scendono a 915.495 (-7,4 per cento).  Sempre relativamente al comparto turistico dell'area Apt Lucca, sono state le strutture extra alberghiere a far registrare il maggior numero degli arrivi, oltre 12mila. Numeri negativi invece per gli alberghi, coi loro 234.506 arrivi e 546.027 presenze, sono in deficit rispetto al 2008 rispettivamente del 3,4 e del 7,9 per cento.  Allo stesso modo di quanto si è osservato nel resto d'Italia, anche Lucca, si legge nel report Cst, ha dovuto fronteggiare una crisi duratura dei mercati. Se si escludono i mesi di ottobre e dicembre, nei quali c'è stato un importante aumento delle presenze, i mesi rimanenti sono stati segnati da una diminuzione dei pernottamenti: il turista medio, infatti, si è trattenuto 2,7 giorni, al posto dei 2,9 giorni di permanenza che si erano registrati nel 2008.  Aumenta la quota estera a partire da aprile fino al picco di agosto e settembre. Gli italiani, invece, preferiscono andare in vacanza nei mesi invernali, in particolare a dicembre e gennaio.  Altro dato interessante è la scelta delle strutture. Il turista medio nel 93 per cento dei casi vuole soggiornare in una struttura di livello medio alto: lo dimostrano le quote di mercato dei 3 stelle, pari al 48,2 per cento, insieme alle altre due categorie più elevate, che hanno raggiunto il 44,8 per cento.  Per il settore extra alberghiero, invece, il 2009 ha segnato il boom delle aziende agrituristiche, che salgono del 5,7 per cento. Risultato, questo, in decisa controtendenza rispetto a quello che è successo in altre zone della Toscana.  Andando a vedere in dettaglio i dati capita anche di scoprire piccoli miracoli. Come Coreglia Antelminelli, che coi suoi 760 arrivi ha conseguito un +121,6 per cento rispetto al dato del 2008, con un contestuale aumento delle presenze del 26,2 per cento. Sorprendente anche le situazione di Porcari, che ha attirato il 190 per cento in più di visitatori spetto al 2008 (ben 1784). Ma la palma dell'ospitalità spetta forse al comune di Villa Basilica, che ha totalizzato 55 arrivi e un +65,2 per cento di presenze.  Ma chi sono i visitatori che soggiornano a Lucca, Piana, Mediavalle e Garfagnana? Per l'Apt di Lucca, il primo segmento della domanda italiana è composto da cittadini toscani, che si sono divisi più o meno in maniera omogenea tra le strutture alberghiere e le extralberghiere. Sono stati principalmente tedeschi, britannici e statunitensi i visitatori provenienti dall'estero, seguiti da olandesi e francesi.  Il monitoraggio dell'andamento provinciale, invece, testimonia una dinamica negativa dei flussi a marzo, aprile, giugno, luglio e settembre. Numeri positivi invece per i mesi di agosto e dicembre, le cui presenze sono aumentate rispettivamente di oltre 2mila e 8500 unità. La permanenza media su scala provinciale rispecchia i dati locali: anche qui soggiorni mediamente più brevi, che calano mediamente da 4,4 a 4,1 giorni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa