Proteste
Multe per i rifiuti fuori orario
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Rifiuti esposti fuori orario in città (Vip) Appello del vicesindaco Pierami per una città più pulita
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LUCCA. Trenta multe a cittadini che avevano esposto fuori orario e in giorni sbagliati i sacchetti dei rifiuti. È il bilancio dall'Anpana (Associazione nazionale protezione animali natura ambiente) che da giugno 2009 collabora con il Comune per il controllo dell'esposizione dei rifiuti in città e nelle zone dove si attua la raccolta porta a porta. Dopo il periodo di illustrazione ai cittadini delle modalità dell'esposizione rifiuti, secondo gli accordi, a partire dallo scorso settembre si è iniziato a sanzionare chi viola le disposizioni del regolamento comunale. Nel dettaglio le guardie ecologiche impiegate sono state 520, le ore complessive di servizio 1.100, di cui 900 per il controllo dell'esposizione dei rifiuti e 200 per il controllo sul maltrattamento degli animali. «Un tratto importante di strada è stato percorso - spiega il vice sindaco Giovanni Pierami, - ma dobbiamo impegnarci ancora per raggiungere l'obiettivo di una città ordinata e pulita. Faccio appello ai cittadini, soprattutto del centro storico, perché aderiscano tutti all'impegno di tenere in ordine la nostra città. Purtroppo una minoranza continua a esporre in ore e giorni sbagliati. Siamo il comune capoluogo del centro Italia primo per la raccolta differenziata, vogliamo fare di più per raggiungere un livello ancora maggiore». Il vice sindaco annuncia che presto partiranno i lavori per l'istallazione di 4 isole a scomparsa nei pressi delle porte della città. Dice il presiedente dell Anpana, Angelo Bertocchini: «È stata un'esperienza nuova e abbiamo incontrato alcuni problemi a livello di esposizione. Per esempio, molti negozianti lasciano fuori i bidoncini, sostenendo di pagare il suolo pubblico, ma i bidoncini non rientrano tra le attrezzature per le quali può essere pagato il suolo pubblico. Inoltre nel corso della nostra attività sono state individuate tre grandi discariche di eternit, due a Balbano e una lungo il fiume nei pressi di Monte S. Quirico». Il comandante provinciale delle guardie ecozoofile Elisa De Marco parla dell'impegno riguardo al maltrattamento nei confronti degli animali: «Più che maltrattamenti, abbiamo individuato casi di malgoverno, come cucce non rialzate, catene corte, box di dimensioni non regolari. In generale la nostra filosofia è quella di educare e informare le persone».
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