Il Tirreno

Lucca

Fallimento della Lucchese

Kutufa ascoltato dalla Finanza

Kutufa nell’ultima conferenza datata luglio 2008
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Kutufa nell’ultima conferenza datata luglio 2008

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 LUCCA. Per conto della procura sarà ascoltato probabilmente domani dalla guardia di finanza Massimo Kutufa, ex amministratore dell'As Lucchese Libertas sino al 31 ottobre 2008, accusato di bancarotta fraudolenta in merito al crac della società rossonera. L'ex braccio destro del presidente Fouzi Hadj ha chiesto di essere interrogato per difendersi su alcuni punti del capo d'imputazione. L'ex impiegato dell'Unicredit di Genova dovrà spiegare perchè all'epoca dei fatti non si curò di comunicare agli istituti di credito interessati di aver assunto la carica di amministratore dell'As Lucchese Libertas 1905 e perchè 18 giorni prima del fallimento utilizzando carta intestata della società rossonera diede mandato alla Cassa di Risparmio di Volterra spa di consegnare e recapitare a Pieve Ligure 13 assegni circolari dell'importo di 5mila euro ciascuno. Dieci dei quali, per 50mila euro, furono negoziati dalla ditta Top Hardware che li incassò nell'ambito di lavori di ristrutturazione del bar Sacher di Genova-Nervi intestato alla consorte di Hadj, Alisa Pilipenko anche lei indagata per il crac della Lucchese. E dovrà anche spiegare i pagamenti fatti a suo favore come amministratore pro-tempore - in data 30 settembre e 30 ottobre 2008 e per un importo complessivo di 39mila euro - visto che la procura ritiene la condotta dell'amministratore che si appropri di somme di denaro per compensare dei crediti vantati nei confronti della società fallita assimibilabile al delitto di bancarotta per distrazione.

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