Sicurezza
Disoccupazione, la carica dei 14mila
Angelica D'Agliano
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Al centro per l’impiego si fornisce un aiuto a chi cerca un lavoroDisoccupazione galoppante e offerte d'impiego a picco: a Lucca esplode l'emergenza lavoro. Sono quasi 14mila le iscrizioni alle liste di disoccupazione, per la precisione 13.861, per un trend che non fa che aumentare da quattro anni a questa parte
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LUCCA. Disoccupazione galoppante e offerte d'impiego a picco: a Lucca esplode l'emergenza lavoro. Sono quasi 14mila le iscrizioni alle liste di disoccupazione, per la precisione 13.861, per un trend che non fa che aumentare da quattro anni a questa parte. Con impennate della domanda di lavoro che in certi mesi ha toccato anche un 40 per cento in più rispetto al 2006. I dati, che analizzano la situazione del mercato del lavoro nel 2009, sono stati raccolti dai centri per l'impiego presenti nella provincia, in particolare a Lucca, Valle del Serchio e Viareggio. Numeri neri per una crisi che sembra non finire mai. Manodopera riciclata. Persone che perdono il proprio impiego, precari: se da un parte i disoccupati aumentano, dall'altra la possibilità di trovare un lavoro si fa sempre più difficile. Le offerte di lavoro pubblicizzate dai centri per l'impiego cominciano a diminuire da ottobre 2008 e colano a picco nel 2009, fino ad oggi. Se analizziamo l'andamento delle offerte dal 2007 al 2009 si vede che la Valle del Serchio ha patito il calo maggiore, del 35 per cento, seguita da Lucca, meno 26 per cento, e Versilia, meno 19 per cento. Secondo gli esperti questo fenomeno sarebbe da attribuire a una dinamica ben precisa. «Probabilmente - si legge in un commento ai dati sul trend del mercato del lavoro - la massiccia espulsione di personale ha creato una sorta di manodopera a disposizione delle aziende che abbiano occasionali o nuove necessità di lavoratori». Le conclusioni sono presto fatte: le aziende «piuttosto che attivarsi per la ricerca di personale, si limitano a richiamare manodopera che hanno utilizzato in passato e poi espulso». Avviamenti in calo. Un'ulteriore conferma, se mai ce ne fosse bisogno, è data anche dal numero degli avviamenti, che nel 2009 sono stati 64.826 in tutta la provincia di Lucca: il dato più basso mai registrato dal 2007 a questa parte. Peggio ancora, un dato in continua discesa. Incrociando l'andamento delle iscrizioni alle liste di disoccupazione col dato relativo agli avviamenti si scopre che le nuove iscrizioni aumentano prima ancora che gli avviamenti diminuiscano. Questo perché all'inizio della crisi «i datori di lavoro non rinnovano i contratti a tempo determinato, e solo dopo cominciano a licenziare». A tutte le età. Ma quali sono le persone in cerca di lavoro? I cittadini che si iscrivono alle liste di disoccupazione sono più donne che uomini, 7.184 contro 6.677, e quel che c'è di peggio è che la crisi colpisce in maniera indifferenziata: dai diciotto ai cinquant'anni non si salva praticamente nessuno. Delle quasi 14mila iscrizioni alle liste di disoccupazione, infatti, più di 3.500 appartengono a giovani tra i 18 e i 25 anni, altre poco più di 4mila interessano persone tra i 26 e i 35 anni, mentre la quota più alta, 4.398 iscrizioni, appartiene alla fascia di età che va dai 36 ai 50 anni. I settori in cui nonostante tutto si trova lavoro sono l'alberghiero, il commercio, l'istruzione, ma anche la sanità e i trasporti, seppure in misura minore. Immigrati senza lavoro. Sono poco meno di duemila in tutta la provincia, vengono per lo più da Albania, Marocco, Tunisia e Ucraina: sono gli extracomunitari iscritti alle liste di disoccupazione. Si tratta per la maggior parte di giovani dai 26 ai 34 anni. A differenza di quello che accade fra i cittadini italiani, sono di più gli uomini alla ricerca di un lavoro, in tutto 1.098, rispetto alle donne, che sono solo 707. La maggior parte di loro ha un contratto di lavoro domestico a tempo indeterminato. Quanto a tipologia di contratto, i dati 2009 hanno dipinto due quadri ben distinti: se sui 3.478 avviamenti di extracomunitari ben 842 sono stati contratti a tempo indeterminato, per quanto riguarda gli avviamenti tra gli italiani (64.826 in totale), si sono registrati soltanto 338 contratti a tempo indeterminato.
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