La manifestazione
LUCCA
Chiusi a Pasqua i musei nazionali
Barbara Antoni
Villa Guinigi, Palazzo Mansi e relativa pinacoteca chiusi sia a Pasqua che Pasquetta. Non per osservare la festa ma per una dura necessità: il problema, come spiega Maria Teresa Pilieri, direttrice dei Musei Nazionali e funzionaria della Sovrintenza, è che il personale è talmente ridotto ai minimi termini da non consentire l'apertura per Pasqua
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Villa Guinigi, Palazzo Mansi e relativa pinacoteca chiusi sia a Pasqua che Pasquetta. Non per osservare la festa ma per una dura necessità: il problema, come spiega Maria Teresa Pilieri, direttrice dei Musei Nazionali e funzionaria della Sovrintenza, è che il personale è talmente ridotto ai minimi termini da non consentire l'apertura per Pasqua. Ci sarebbe un'unica possibilità, al momento esclusa: «Se da Roma - spiega Pilieri - arrivasse un progetto particolare sui musei nel ponte di Pasqua. Purtroppo siamo così sotto organico che da alcuni mesi dobbiamo tenere chiuso tutte le domeniche, proprio ora che il turismo prende il via».
I dipendenti, spiega ancora Pilieri, sono 15 per museo, divisi su tre turni. E «non possono lavorare più del 50% dei festivi perché non ci sono risorse per pagarli. Con le persone che abbiamo, facciamo già i salti mortali per tenere aperto i giorni feriali, in orario continuato dalle 8,30 alle 19,30, ma così non è più sostenibile. Penso che dovremo fare tagli su questi orari. Basta che qualcuno si ammali, il museo non può aprire: occorre che ci siano almeno tre addetti in servizio per garantire l'apertura. Una situazione deprimente e assurda - continua la responsabile - che si è aggravata negli ultimi mesi. C'è da augurarsi che qualcuno inizi a protestare».
Lu.C.Ca chiuso per lavori. Musei nazionali chiusi nel primo ponte dell'anno, quello che rappresenta l'apertura della stagione turistica per Lucca come per le altre città d'arte, ma non solo. Anche il Lu.C.Ca (il museo di arte contemporanea in via della Fratta) sarà chiuso, sia a Pasqua che Pasquetta. A inizio aprile infatti il Lu.C.Ca si prenderà una pausa lunga: sarà chiuso dal primo al 9, per allestire la mostra di arte minimale in partenza il giorno 10 e per lavori che cambieranno veste ai locali al piano terra.
Torri e altri musei. Per un turista insomma, il ponte di Pasqua in città dovrà fare a meno dei due musei maggiori e di quello più moderno. Saranno aperti invece il museo della Cattedrale e il relativo complesso monumentale e archeologico, così come le due torri (Torre delle ore e Torre Guinigi) e il museo del Fumetto.
Giornata tipo per Pasqua. Come potrà allora impiegare la giornata di festa un turista che arriva in città desideroso di immergersi in esperienze lucchesi? Proviamo a fare un programma, sulla scorta delle iniziative (poche) di cui poter approfittare. Alle 10,30 della mattina di Pasqua potrà andare a messa al convento dell'Angelo a Ponte a Moriano (ore 10,30). Dopodiché, potrà scegliere un ristorante lucchese per il pranzo (i ristoratori hanno giurato che saranno tutti aperti, anche per la crisi che li attanaglia da mesi). E nel pomeriggio, se non vorrà optare per la mostra "Mito e Bellezza" a Palazzo Ducale o per uno dei musei (non quelli nazionali) aperti, non gli resterà che fare un giro in città, dove la stragrande maggioranza dei negozi (eccetto quelli legati al turismo) saranno chiusi, e concedersi un gelato. La sera infine, se non vorrà rituffarsi nella Lucca enogastronomica, l'unica manifestazione che la città gli offre è il concerto (alle 21,15) nella chiesa di San Giovanni: un "Omaggio a Luciano Pavarotti" con quattro tenori toscani che eseguiranno arie da Puccini, Leoncavallo, Verdi, Giordano, Cilea. Concerto gratuito per lucchesi di città e provincia ma non per i forestieri, che se vorranno assistervi dovranno pagare un biglietto di 15 euro.
I dipendenti, spiega ancora Pilieri, sono 15 per museo, divisi su tre turni. E «non possono lavorare più del 50% dei festivi perché non ci sono risorse per pagarli. Con le persone che abbiamo, facciamo già i salti mortali per tenere aperto i giorni feriali, in orario continuato dalle 8,30 alle 19,30, ma così non è più sostenibile. Penso che dovremo fare tagli su questi orari. Basta che qualcuno si ammali, il museo non può aprire: occorre che ci siano almeno tre addetti in servizio per garantire l'apertura. Una situazione deprimente e assurda - continua la responsabile - che si è aggravata negli ultimi mesi. C'è da augurarsi che qualcuno inizi a protestare».
Lu.C.Ca chiuso per lavori. Musei nazionali chiusi nel primo ponte dell'anno, quello che rappresenta l'apertura della stagione turistica per Lucca come per le altre città d'arte, ma non solo. Anche il Lu.C.Ca (il museo di arte contemporanea in via della Fratta) sarà chiuso, sia a Pasqua che Pasquetta. A inizio aprile infatti il Lu.C.Ca si prenderà una pausa lunga: sarà chiuso dal primo al 9, per allestire la mostra di arte minimale in partenza il giorno 10 e per lavori che cambieranno veste ai locali al piano terra.
Torri e altri musei. Per un turista insomma, il ponte di Pasqua in città dovrà fare a meno dei due musei maggiori e di quello più moderno. Saranno aperti invece il museo della Cattedrale e il relativo complesso monumentale e archeologico, così come le due torri (Torre delle ore e Torre Guinigi) e il museo del Fumetto.
Giornata tipo per Pasqua. Come potrà allora impiegare la giornata di festa un turista che arriva in città desideroso di immergersi in esperienze lucchesi? Proviamo a fare un programma, sulla scorta delle iniziative (poche) di cui poter approfittare. Alle 10,30 della mattina di Pasqua potrà andare a messa al convento dell'Angelo a Ponte a Moriano (ore 10,30). Dopodiché, potrà scegliere un ristorante lucchese per il pranzo (i ristoratori hanno giurato che saranno tutti aperti, anche per la crisi che li attanaglia da mesi). E nel pomeriggio, se non vorrà optare per la mostra "Mito e Bellezza" a Palazzo Ducale o per uno dei musei (non quelli nazionali) aperti, non gli resterà che fare un giro in città, dove la stragrande maggioranza dei negozi (eccetto quelli legati al turismo) saranno chiusi, e concedersi un gelato. La sera infine, se non vorrà rituffarsi nella Lucca enogastronomica, l'unica manifestazione che la città gli offre è il concerto (alle 21,15) nella chiesa di San Giovanni: un "Omaggio a Luciano Pavarotti" con quattro tenori toscani che eseguiranno arie da Puccini, Leoncavallo, Verdi, Giordano, Cilea. Concerto gratuito per lucchesi di città e provincia ma non per i forestieri, che se vorranno assistervi dovranno pagare un biglietto di 15 euro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
