Il dolore
LA POLEMICA
Lavori lunghi, affari crollati
Angelica D'Agliano /
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LAVORI PUBBLICI. Tre immagini di via Di Tiglio dove l’asfalto è in fase di rifacimentoSono davvero molti i disagi denunciati dagli imprenditori che gestiscono un'attività economica in via di Tiglio, in particolare nel tratto che va dall'incrocio con via Carlo Piaggia e il passaggio a livello. Nella zona il traffico è molto intenso e l'istituzione del senso unico alternato per permettere agli operatori dei cantieri di lavorare in sicurezza crea code e ingorghi
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LUCCA.«Un calo del fatturato anche del 45%, disservizi gravi, tempi troppo lunghi». I lavori di rifacimento di via di Tiglio mettono a dura prova i commercianti del posto, che protestano: «Nei paesi civili i cantieri si tengono aperti di notte e chiusi di giorno».
Sono davvero molti i disagi denunciati dagli imprenditori che gestiscono un'attività economica in via di Tiglio, in particolare nel tratto che va dall'incrocio con via Carlo Piaggia e il passaggio a livello. Nella zona il traffico è molto intenso e l'istituzione del senso unico alternato per permettere agli operatori dei cantieri di lavorare in sicurezza crea code e ingorghi. Per di più la porzione di strada che per ora è stata rifatta non è molto lunga. Non stupisce, considerando che il cantiere va a rilento. Infatti, anche venerdì i lavori sono fermi, nonostante sia un giorno lavorativo. Così, in pratica, solo il tratto tra via Carlo Piaggia e il parrucchiere Kasta Diva (accanto alla chiesa) è stato asfaltato di fresco: una settimana di lavoro e il restyling di via di Tiglio non è nemmeno a metà.
FATTURATI RIDOTTI La prima conseguenza di questo stato di cose è un calo netto del lavoro per alcuni dei commercianti della zona. «Da lunedì ho subito una diminuzione del 30-40% rispetto al lavoro che ho abitualmente. In pratica - afferma Bruno Silvestri, edicolante - una perdita di circa 200 euro al giorno. Tanto per citare un esempio, soltanto ieri ho dovuto restituire oltre quaranta giornali che sono rimasti invenduti. La situazione è migliorata un po' venerdì mattina dato che la strada è aperta. Questo dato mi convince che i lavori di questo genere dovrebbero essere fatti la notte, dalle 19 alle 7 del mattino». Anche Riccardo Consani, titolare del bar "Il Quadrifoglio", abbraccia l'idea dei lavori notturni e aggiunge: «Dalla parte della via Romana e da quella di porta Elisa sono state messe delle deviazioni che invitano la gente a non prendere via di Tiglio. Così, di fatto, ci viene tolto il lavoro. Con i cantieri aperti ho avuto un calo di lavoro anche del 45% e nessuno ovviamente ne terrà conto. Il disservizio c'è ed è forte».
TEMPI LUNGHI Altra nota dolente è la durata dell'opera di rifacimento di via di Tiglio, che secondo alcuni è eccessiva. «I lavori di asfaltatura, così come quelli di ritiro della spazzatura dovrebbero avvenire di notte - ribadisce Massimiliano Genovesi, dell'omonima officina - soprattutto in considerazione del fatto che qui l'intervento va davvero per le lunghe». Dello stesso parere è Paola Galli, panettiera: «Credo che i lavori potrebbero essere più veloci. Inoltre resta il problema delle deviazioni che invitano la clientela a non prendere via di Tiglio».
STRADA PERICOLOSA Tra i commercianti e i titolari di attività c'è poi chi avanza dei dubbi sulla sicurezza di via di Tiglio. Secondo le persone del posto è diventata una strada molto trafficata, e quindi potenzialmente pericolosa per i pedoni e le persone in bicicletta.
«Qui da noi non c'è stato alcun problema di calo di lavoro - dice Gabriele Tomei, parrucchiere dello studio Kasta Diva - e inoltre i primi risultati dei lavori direi che ci sono stati. Vorrei dire, però, che nel 2010 sarebbe ragionevole che interventi del genere venissero fatti di notte. Inoltre c'è un altro problema, forse più importante: via di Tiglio è una strada stretta ma anche ad alto scorrimento. Possiamo dire che San Filippo è diventato un vero quartiere. Sul lato del nostro negozio, però, mancano totalmente i marciapiedi. La strada è pericolosa e proprio in questo tratto c'è una curva davvero critica. Ci sono stati anche degli incidenti, per fortuna non gravi che io sappia, ma sempre di incidenti si tratta. Per questo mi sento di dire che in questa zona ci vorrebbe almeno un dosso».
SOTTOPASSO Infine c'è chi si esprime a favore di un passaggio a livello. «I cantieri non hanno portato un calo del lavoro, per quanto mi riguarda - dice Diego Pacini, titolare di una copisteria - ma sono comunque favorevole affinché certi interventi siano fatti di notte. Di giorno, infatti, questa situazione crea molto traffico e se già prima via di Tiglio era invivibile ora è peggio. Inoltre la sicurezza dei pedoni è poca, specie nel tratto di strada in cui si affaccia la farmacia. In questa zona, invece, il vero problema è il passaggio a livello: credo che ci vorrebbe un sottopasso e che si dovrebbe eliminare il traffico pesante».
Sono davvero molti i disagi denunciati dagli imprenditori che gestiscono un'attività economica in via di Tiglio, in particolare nel tratto che va dall'incrocio con via Carlo Piaggia e il passaggio a livello. Nella zona il traffico è molto intenso e l'istituzione del senso unico alternato per permettere agli operatori dei cantieri di lavorare in sicurezza crea code e ingorghi. Per di più la porzione di strada che per ora è stata rifatta non è molto lunga. Non stupisce, considerando che il cantiere va a rilento. Infatti, anche venerdì i lavori sono fermi, nonostante sia un giorno lavorativo. Così, in pratica, solo il tratto tra via Carlo Piaggia e il parrucchiere Kasta Diva (accanto alla chiesa) è stato asfaltato di fresco: una settimana di lavoro e il restyling di via di Tiglio non è nemmeno a metà.
FATTURATI RIDOTTI La prima conseguenza di questo stato di cose è un calo netto del lavoro per alcuni dei commercianti della zona. «Da lunedì ho subito una diminuzione del 30-40% rispetto al lavoro che ho abitualmente. In pratica - afferma Bruno Silvestri, edicolante - una perdita di circa 200 euro al giorno. Tanto per citare un esempio, soltanto ieri ho dovuto restituire oltre quaranta giornali che sono rimasti invenduti. La situazione è migliorata un po' venerdì mattina dato che la strada è aperta. Questo dato mi convince che i lavori di questo genere dovrebbero essere fatti la notte, dalle 19 alle 7 del mattino». Anche Riccardo Consani, titolare del bar "Il Quadrifoglio", abbraccia l'idea dei lavori notturni e aggiunge: «Dalla parte della via Romana e da quella di porta Elisa sono state messe delle deviazioni che invitano la gente a non prendere via di Tiglio. Così, di fatto, ci viene tolto il lavoro. Con i cantieri aperti ho avuto un calo di lavoro anche del 45% e nessuno ovviamente ne terrà conto. Il disservizio c'è ed è forte».
TEMPI LUNGHI Altra nota dolente è la durata dell'opera di rifacimento di via di Tiglio, che secondo alcuni è eccessiva. «I lavori di asfaltatura, così come quelli di ritiro della spazzatura dovrebbero avvenire di notte - ribadisce Massimiliano Genovesi, dell'omonima officina - soprattutto in considerazione del fatto che qui l'intervento va davvero per le lunghe». Dello stesso parere è Paola Galli, panettiera: «Credo che i lavori potrebbero essere più veloci. Inoltre resta il problema delle deviazioni che invitano la clientela a non prendere via di Tiglio».
STRADA PERICOLOSA Tra i commercianti e i titolari di attività c'è poi chi avanza dei dubbi sulla sicurezza di via di Tiglio. Secondo le persone del posto è diventata una strada molto trafficata, e quindi potenzialmente pericolosa per i pedoni e le persone in bicicletta.
«Qui da noi non c'è stato alcun problema di calo di lavoro - dice Gabriele Tomei, parrucchiere dello studio Kasta Diva - e inoltre i primi risultati dei lavori direi che ci sono stati. Vorrei dire, però, che nel 2010 sarebbe ragionevole che interventi del genere venissero fatti di notte. Inoltre c'è un altro problema, forse più importante: via di Tiglio è una strada stretta ma anche ad alto scorrimento. Possiamo dire che San Filippo è diventato un vero quartiere. Sul lato del nostro negozio, però, mancano totalmente i marciapiedi. La strada è pericolosa e proprio in questo tratto c'è una curva davvero critica. Ci sono stati anche degli incidenti, per fortuna non gravi che io sappia, ma sempre di incidenti si tratta. Per questo mi sento di dire che in questa zona ci vorrebbe almeno un dosso».
SOTTOPASSO Infine c'è chi si esprime a favore di un passaggio a livello. «I cantieri non hanno portato un calo del lavoro, per quanto mi riguarda - dice Diego Pacini, titolare di una copisteria - ma sono comunque favorevole affinché certi interventi siano fatti di notte. Di giorno, infatti, questa situazione crea molto traffico e se già prima via di Tiglio era invivibile ora è peggio. Inoltre la sicurezza dei pedoni è poca, specie nel tratto di strada in cui si affaccia la farmacia. In questa zona, invece, il vero problema è il passaggio a livello: credo che ci vorrebbe un sottopasso e che si dovrebbe eliminare il traffico pesante».
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