Sicurezza
SICUREZZA
Emergenza infortuni, decalogo dell'Asl
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Operai al lavoro in una cartiera della Lucchesia (foto di archivio)È ancora alta la media infortuni (3-4 l'anno) nelle industrie per la seconda lavorazione della carta (converting). L'unità di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell'Asl 2 ha analizzato questi dati e ha sentito i lavoratori: ne sono nate le indicazioni per la sicurezza delle macchine per la trasformazione della carta (disponibili anche sul web su www.usl2.toscana.it)
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LUCCA. È ancora alta la media infortuni (3-4 l'anno) nelle industrie per la seconda lavorazione della carta (converting). L'unità di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell'Asl 2 ha analizzato questi dati e ha sentito i lavoratori: ne sono nate le indicazioni per la sicurezza delle macchine per la trasformazione della carta (disponibili anche sul web su www.usl2.toscana.it).
Spiegano Maria Grazia Roselli (direttore dell'unità igiene e salute) e Franco Becarelli (direttore dell'unità di prevenzione e sicurezza) che, dopo avere analizzato la casistica di infortuni a mani e braccia e sentito sia costruttori di macchine che aziende e Rls (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza), «è emerso il quadro di una realtà nella quale sono sostanzialmente rispettati gli aspetti formali (richiesta di seguire procedure), ma la formazione e l'addestramento non sempre sono specifici per la macchina e comunque, di fatto, si effettuano operazioni di manutenzione o regolazione con rulli in movimento. E infortuni con lesioni alle mani dovute ai rulli sono relativamente frequenti».
Purtroppo «continuano a verificarsi infortuni a mani e braccia - dicono ancora i due direttori di unità operative dell'Asl 2 - nelle industrie di seconda lavorazione della carta. In genere derivano dall'afferramento di zone di imbocco fra rulli. L'ultimo infortunio, avvenuto all'inizio di marzo, ha avuto una dinamica diversa ma si è ugualmente verificato in una zona interdetta durante il funzionamento del macchinario. Potrebbe apparire anacronistico parlare di rischi che l'inovazione tecnologica e il rinnovo del parco macchine dovrebbero avere di fatto eliminato. Effettivamente, a un primo esame, quasi tutte le macchine da convertng appaiono a norma. Ma il ritmo di lavoro e le necessità di produzione possono portare a bypassare i sistemi di sicurezza e a lavorare a contatto con i rulli in movimento».
Per cercare di interpretare le norme esistenti in modo che siano attuabili e idonee all'effettiva prevenzione degli infortuni nelle cartotecniche, l'unità prevenzione e sicurezza ha così elaborato le indicazioni, che costituiscono indirizzo per i tecnici della prevenzione e per tutti coloro che contribuiscono all'elevazione del livello di sicurezza nelle aziende.
RULLI TROPPO VELOCI Prima di tutto il gruppo goffratore incollatore costituisce un punto assai pericoloso nelle macchine per cartotecnica e non è un caso che la normativa tecnica specifica richieda, durante gli interventi dei lavoratori, una riduzione delle velocità di avanzamento dei rulli sino ad un m/min, nonché l'effettuazione delle registrazioni o regolazioni fuori del perimetro delle aree pericolose.
PASSWORD PER MACCHINE RISCHIOSE Gli accessi alle zone con rischio meccanico elevato devono essere regolamentati da una procedura aziendale e solo il personale incaricato, adeguatamente formato, è autorizzato ad effettuare gli interventi manutentivi; questo potrebbe essere garantito mediante un sistema di blocco con password o impronte digitali per la tracciabilità degli ingressi all'interno della macchina.
DISPOSITIVI D'EMERGENZA Inoltre è importante la possibilità per il lavoratore di sottrarsi al pericolo che si è improvvisamente materializzato; ad esempio, l'abbassamento delle velocità dei rulli costituisce un fattore preventivo importante, in quanto permette al lavoratore, con i naturali tempi di reazione, di evitare o limitare le conseguenze dell'incidente; così come la presenza in prossimità dei rulli di dispositivi di emergenza facilmente azionabili (es. interruttore di emergenza a corda).
SOSTEGNI PER MACCHINE Si coglie l'occasione per fornire un ulteriore raccomandazione che trae origine da un recente infortunio accaduto presso un'officina meccanica, che fortunatamente non ha dato esiti negativi gravi. Si tratta della necessità di procedere preliminarmente ad assicurare con adeguati sostegni o mediante idonei apparecchi sollevatori, la stabilità di parti di macchine, che a seguito di operazioni di smontaggio di organi, creino situazioni d'instabilità alle altre parti della macchina. Questo accorgimento dovrebbe essere adottato ogni qualvolta si intervenga su un mezzo incidentato o comunque che abbia subito urti rilevanti, tali da indurre il sospetto di fratture, cricche o altre anomalie, anche non facilmente rilevabili ad un esame visivo.
Spiegano Maria Grazia Roselli (direttore dell'unità igiene e salute) e Franco Becarelli (direttore dell'unità di prevenzione e sicurezza) che, dopo avere analizzato la casistica di infortuni a mani e braccia e sentito sia costruttori di macchine che aziende e Rls (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza), «è emerso il quadro di una realtà nella quale sono sostanzialmente rispettati gli aspetti formali (richiesta di seguire procedure), ma la formazione e l'addestramento non sempre sono specifici per la macchina e comunque, di fatto, si effettuano operazioni di manutenzione o regolazione con rulli in movimento. E infortuni con lesioni alle mani dovute ai rulli sono relativamente frequenti».
Purtroppo «continuano a verificarsi infortuni a mani e braccia - dicono ancora i due direttori di unità operative dell'Asl 2 - nelle industrie di seconda lavorazione della carta. In genere derivano dall'afferramento di zone di imbocco fra rulli. L'ultimo infortunio, avvenuto all'inizio di marzo, ha avuto una dinamica diversa ma si è ugualmente verificato in una zona interdetta durante il funzionamento del macchinario. Potrebbe apparire anacronistico parlare di rischi che l'inovazione tecnologica e il rinnovo del parco macchine dovrebbero avere di fatto eliminato. Effettivamente, a un primo esame, quasi tutte le macchine da convertng appaiono a norma. Ma il ritmo di lavoro e le necessità di produzione possono portare a bypassare i sistemi di sicurezza e a lavorare a contatto con i rulli in movimento».
Per cercare di interpretare le norme esistenti in modo che siano attuabili e idonee all'effettiva prevenzione degli infortuni nelle cartotecniche, l'unità prevenzione e sicurezza ha così elaborato le indicazioni, che costituiscono indirizzo per i tecnici della prevenzione e per tutti coloro che contribuiscono all'elevazione del livello di sicurezza nelle aziende.
RULLI TROPPO VELOCI Prima di tutto il gruppo goffratore incollatore costituisce un punto assai pericoloso nelle macchine per cartotecnica e non è un caso che la normativa tecnica specifica richieda, durante gli interventi dei lavoratori, una riduzione delle velocità di avanzamento dei rulli sino ad un m/min, nonché l'effettuazione delle registrazioni o regolazioni fuori del perimetro delle aree pericolose.
PASSWORD PER MACCHINE RISCHIOSE Gli accessi alle zone con rischio meccanico elevato devono essere regolamentati da una procedura aziendale e solo il personale incaricato, adeguatamente formato, è autorizzato ad effettuare gli interventi manutentivi; questo potrebbe essere garantito mediante un sistema di blocco con password o impronte digitali per la tracciabilità degli ingressi all'interno della macchina.
DISPOSITIVI D'EMERGENZA Inoltre è importante la possibilità per il lavoratore di sottrarsi al pericolo che si è improvvisamente materializzato; ad esempio, l'abbassamento delle velocità dei rulli costituisce un fattore preventivo importante, in quanto permette al lavoratore, con i naturali tempi di reazione, di evitare o limitare le conseguenze dell'incidente; così come la presenza in prossimità dei rulli di dispositivi di emergenza facilmente azionabili (es. interruttore di emergenza a corda).
SOSTEGNI PER MACCHINE Si coglie l'occasione per fornire un ulteriore raccomandazione che trae origine da un recente infortunio accaduto presso un'officina meccanica, che fortunatamente non ha dato esiti negativi gravi. Si tratta della necessità di procedere preliminarmente ad assicurare con adeguati sostegni o mediante idonei apparecchi sollevatori, la stabilità di parti di macchine, che a seguito di operazioni di smontaggio di organi, creino situazioni d'instabilità alle altre parti della macchina. Questo accorgimento dovrebbe essere adottato ogni qualvolta si intervenga su un mezzo incidentato o comunque che abbia subito urti rilevanti, tali da indurre il sospetto di fratture, cricche o altre anomalie, anche non facilmente rilevabili ad un esame visivo.
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