Il Tirreno

Lucca

CONTROLLI DEI VIGILI URBANI

Pubblicità sulle rotatorie affissione irregolare

Luca Tronchetti
Un cartellone pubblicitario lungo una strada (vip)
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Un cartellone pubblicitario lungo una strada (vip)

Lucca come Milano: isole spartitraffico e rotatorie invase dalle insegne pubblicitarie che distraggono gli automobilisti e sono fonti di tamponamenti e incidenti stradali. In barba all'articolo 23 del codice della strada e all'articolo 51 del regolamento di esecuzione

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LUCCA. Lucca come Milano: isole spartitraffico e rotatorie invase dalle insegne pubblicitarie che distraggono gli automobilisti e sono fonti di tamponamenti e incidenti stradali. In barba all'articolo 23 del codice della strada e all'articolo 51 del regolamento di esecuzione. Che vieterebbero, di fatto, l'affissione di cartellonistica in prossimità d'intersezioni stradali. Violazioni di legge del tutto simili a quelle denunciate da un servizio andato in onda nella trasmissione «Striscia la Notizia».
Un servizio che raccontava l'anomalia della pubblicità sulle strade nella capitale economica d'Italia.

Il comando di polizia municipale di piazzale San Donato sta monitorando la situazione e avrebbe già individuato una serie di anomalie che comporterebbero per le ditte che hanno violato la norma del codice della strada sanzioni amministrative pari all'importo di 389 euro.

Nel mirino dei vigili urbani le pubblicità nel rondò tra viale Luporini e viale Einaudi, in quello in via Dante Alighieri vicino all'Esselunga, nella rotonda tra viale Nieri e viale Europa in quella accanto alla gelateria Palmiro e negli spartitraffico a Porta S. Pietro e Porta S. Anna. Tutti tappezzati di insegne che reclamizzano concessionarie d'auto, vivai piante e centri ottici.

Aziende che rischiano, oltre alla multa, la rimozione del cartello a loro spese da parte dell'ente proprietario delle strade.

All'origine del controllo a tappeto delle guardie municipali la delibera di giunta 491 del 13 ottobre 2009: quella del progetto di adozione di un'aiuola. In pratica per migliorare il decoro esterno al centro urbano l'amministrazione comunale concede l'affissione di pannelli promozionali a ditte private che s'impegnano alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle aiuole. Una decina di ditte lucchesi - in particolar modo autoconcessionarie - hanno aderito all'iniziativa indicata in delibera. E hanno affisso i loro manifesti pubblicitari negli appositi spazi dei rondò e degli spartitraffico.

Violando però una normativa nazionale stabilita dal codice della strada: l'articolo 23 comma 1 sulla pubblicità sulle strade e sui veicoli. Al punto in cui recita testualmente: «Sulle isole di traffico delle intersezioni canalizzate (quindi anche sulle rotonde) è vietata la posa di qualunque installazione diversa dalla segnaletica». Quindi, al di là dei cartelli stradali, è vietata qualsiasi forma di reclame. Oltretutto la gerarchia delle fonti impedisce di apportare deroghe comunali ad una legge dello Stato come quella sancita dall'articolo 23 del codice della strada.

Problemi potrebbero sorgere anche per cartelloni pubblicitari collocati accanto ai semafori e con colori, dimensioni, forme e disegni in grado di distrarre l'automobilista con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione.

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