Il Tirreno

Lucca

NUOVE FRONTIERE DEL VOLO

Sulle ali di Idintos senza far rumore

Gianni Parrini
Il prototipo di Idintos idrovolante ultraleggero innovativo
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Il prototipo di Idintos idrovolante ultraleggero innovativo

Il cielo azzurro di questi giorni è uno stimolo per gli appassionati di volo. Venerdì alla Casa Gialla di San Martino in Colle iniziativa pubblica per parlare della possibilità di realizzare un polo tecnologico per l'aviazione leggera in Toscana all'aeroporto di Tassignano

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CAPANNORI. Il cielo azzurro di questi giorni è uno stimolo per gli appassionati di volo. Venerdì alla Casa Gialla di San Martino in Colle iniziativa pubblica per parlare della possibilità di realizzare un polo tecnologico per l'aviazione leggera in Toscana all'aeroporto di Tassignano.

L'iniziativa, organizzata dal Comune di Capannori e dalla Regione, si aprirà alle ore 15,30 e offrirà l'occasione per presentare al pubblico il progetto Idintos, il cui obiettivo è quello di realizzare un idrovolante ultraleggero e innovativo, caratterizzato da minor impatto ambientale, minori consumi e maggiore sicurezza. Il padre di questa nuova generazione di ultraleggeri (velivoli a due posti, con velocità di crociera intorno ai 250 chilometri orari e un peso di circa 500 chilogrammi) è il professor Aldo Frediani, docente al dipartimento di Ingegneria aerospaziale dell'università di Pisa. «Da oltre un decennio, presso il dipartimento di cui faccio parte, si stanno sperimentando velivoli che adottano la configurazione PrandtlPlane, così chiamata in onore di Ludwig Prandtl, padre della aerodinamica moderna - spiega il professor Frediani - Nel 1924 Prandtl, intuì che il miglior sistema alare era costituito da un biplano in cui le estremità alari erano collegate da due paratie verticali. Questa soluzione, infatti, consente di ridurre l'impatto ambientale in termini di inquinamento e di rumore, e può essere applicata anche ai piccoli velivoli, con la conseguenza di aumentare la sicurezza del volo e di diminuire i consumi».

La Regione Toscana ha finanziato un primo progetto per la realizzazione di un prototipo che è in fase di ultimazione da parte della società Basis Plants, e un secondo progetto per la realizzazione di un idrovolante PrandtlPlane ultraleggero del quale è in corso la predisposizione della convenzione con il dipartimento di Ingegneria aerospaziale.

Se i voli confermeranno i modelli teorici studiati nei laboratori, la Toscana avrebbe le carte in regola per accogliere un polo dell'aviazione leggera, pronto per l'industrializzazione e la produzione di questo tipo di velivoli. E l'aeroporto di Tassignano, che verrà dotato di una pista adeguata, pare essere il candidato ideale per fare da base operativa del progetto. «Il Comune di Capannori è sempre più aperto all'innovazione e alla ricerca - spiega il sindaco Giorgio Del Ghingaro - Si tratta di elementi fondamentali sia per la ripresa economica e occupazionale, sia per la crescita del nostro territorio. Stiamo lavorando in stretta collaborazione con la Regione Toscana e con l'Università di Pisa, affinché l'aeroporto di Tassignano diventi sede di uno spazio importante di ricerca dedicato all'aeronautica leggera, settore che sta conquistando fette di mercato sempre più grandi».

Le competenze tecniche maturate negli ambienti accademici e il naturale amore dei toscani per il volo, sono gli ingredienti che hanno convinto anche la Regione a puntare forte su questo progetto, come conferma l'assessore all'Università e alla Ricerca Eugenio Baronti: «La Toscana sta compiendo un grande sforzo per attrarre innovazione, trasformarla in ricerca e avviare così processi di diversificazione produttiva. A fronte di una crisi economica ancora in corso, pensiamo che questa strategia possa contribuire in modo concreto a una ripresa e a uno sviluppo dell'occupazione».

I dati, infatti, testimoniano che il business degli ultraleggeri prima della crisi era in crescita su tutto il territorio nazionale: il 2007, ad esempio, ha fatto registrare un aumento delle vendite del 15% e tutt'oggi il nostro Paese risulta essere uno dei maggiori produttori ed esportatori di questo tipo di velivoli, con una quota di mercato del 10%. E nonostante la ripresa economica si annunci lenta e discontinua, alcune riviste specializzate preconizzano un futuro ancor più sorridente per questo settore.

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