Il Tirreno

Lucca

CALCIO E CRAC FINANZIARI

Lucchese, l'ex presidentefinisce in manette

Luca Tronchetti
Fouzi Hadj sul terreno del Porta Elisa
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Fouzi Hadj sul terreno del Porta Elisa

L'accusa per l'ex-presidente del club rossonero è di bancarotta fraudolenta documentale e per distrazione nell'ambito del crac della società, decretato con sentenza del 19 novembre 2008 dal tribunale fallimentare

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LUCCA. Da ieri pomeriggio l'ex presidente della Lucchese Calcio, Fouzi Ahmad Hadj, 53 anni, l'uomo d'affari siro-armeno residente a Pieve Ligure (Genova), è rinchiuso in carcere. È stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Alessandro Dal Torrione.

All'origine avrebbe dovuto ottenere i domiciliari, ma il suo comportamento al momento dell'arrivo delle fiamme gialle ha modificato il provvedimento restrittivo. L'accusa è di bancarotta fraudolenta documentale e per distrazione nell'ambito del crac della società rossonera, decretato con sentenza del 19 novembre 2008 dal tribunale fallimentare. Uno stato d'insolvenza stimato dalla Guardia di Finanza in 4 milioni di euro. L'arresto è stato chiesto dal sostituto procuratore Piero Capizzoto che da tempo, e nel massimo riserbo, sta svolgendo accertamenti con l'ausilio del nucleo di polizia tributaria, prima diretto dal maggiore Gabriele Di Guglielmo e adesso dal capitano Vito Di Terlizzi. Nell'indagine sul fallimento della gloriosa squadra cittadina sono coinvolte altre sei persone. Tutte vicine all'ex plenipotenziario rossonero. Sicuramente i membri del consiglio d'amministrazione nella stagione 2007-2008, l'ultima prima del crac societario, e probabilmente i sindaci revisori dei conti. A Fouzi Hadj si contesta, tra l'altro, la distrazione di ingenti somme di denaro destinate alle casse delle Lucchese durante i suoi tre anni di gestione, terminata il 19 luglio 2008 con la mancata iscrizione nell'allora campionato di C1. Somme derivanti dalla vendita di calciatori o da altri introiti.

Un arresto shock, anche perchè dal giorno del fallimento sportivo e societario è passato quasi un anno e mezzo. Hadj è stato in quei tre anni per Lucca una sorta di "pifferaio magico" riuscendo ad illudere un'intera città con il sogno della serie A, per poi sparire lasciando un cumulo di macerie e soprattutto di debiti, come si evince dalla lista di creditori. Il fallimento, stando agli inquirenti, sarebbe stato preordinato assai prima della declaratoria del tribunale. A ben vedere, prima del crac sancito dal tribunale era infatti avvenuta una modifica in seno alla compagine societaria. Dalle carte non figuravano più come amministratore delegato né il presidente Fouzi Hadj, né l'allora ex amministratore unico e braccio destro, Massimo Kutufa. Dalla Camera di Commercio emerge che l'amministratore dell'As Lucchese Libertas 1905 dal 30 ottobre al 17 novembre 2008 era stato un certo Albino Caruso, 49 anni, di Cosenza. Un cambio al vertice societario che per la procura non modifica certo le responsabilità del presidente. Domani in una conferenza stampa della Finanza i dettagli dell'operazione.

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