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Lucca

IL GIUDIZIO

Giudizio immediato per il delitto di Lunata

Luca Tronchetti /
Il cadavere di Loretta Salemme uccisa a Lunata
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Il cadavere di Loretta Salemme uccisa a Lunata

Giudizio immediato davanti alla corte d'Assise per Francesco Sabbatino, 59 anni, accusato di omicidio volontario con l'aggravante della premeditazione e dei futili motivi per aver ucciso il 5 ottobre scorso davanti alla farmacia comunale di Lunata l'ex fiamma Loreta Salemme di 46 anni. La donna venne colpita al cuore con un marrancio

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LUCCA. Giudizio immediato davanti alla corte d'Assise per Francesco Sabbatino, 59 anni, accusato di omicidio volontario con l'aggravante della premeditazione e dei futili motivi per aver ucciso il 5 ottobre scorso davanti alla farmacia comunale di Lunata l'ex fiamma Loreta Salemme di 46 anni. La donna venne colpita al cuore con un marrancio.

È questa la richiesta della procura in attesa che il giudice delle indagini preliminari fissi la data dell'udienza. Non è da escludere però che il legale dell'imputato, avvocato Ciappi di Prato, chieda un nuovo interrogatorio per il suo assistito optando per un rito alternativo (abbreviato davanti al gip) anzichè sottoporsi al giudizio della corte d'Assise. La difesa può giocare la carta dell'infermità - parziale o totale - di mente o comunque dell'incapacità d'intendere e di volere al momento del folle gesto. Al processo si costituiranno parte civile i familiari della vittima. Al momento l'omicida resta rinchiuso in carcere.

NESSUN PENTIMENTO Dal giorno del delitto ad oggi Sabbatino non si è mai fatto vivo con la famiglia di Loreta «Loretta» Salemme. Non è intervenuto tramite il suo legale o attraverso un'accorata lettera di scuse per chiedere perdono del male arrecato. «Nessun pentimento. - sostiene Salvatore Salemme, uno dei fratelli della donna assassinata - Comunque non saremo stati disposti a perdonare chi con tanta ferocia e accanimento ha posto fine all'esistenza della nostra Loreta. Noi ci siamo costituiti parte civile al processo e ci attendiamo una punizione esemplare. Risarcimento? Sappiamo bene che quell'uomo viveva con una misera pensione d'invalidità che ci risulta non fosse nemmeno dovuta. Non ci attendiamo soldi, ma soltanto giustizia. Perchè nessuno potrà far tornare in vita Loreta».

IL MOVENTE Loretta venne uccisa con un marrancio alle 17 del pomeriggio del 5 ottobre 2009 sul piazzale nel retro della farmacia di Lunata davanti all'ingresso di alcuni studi medici e davanti a decine di persone. Quattro le pugnalate penetrate in profondità. Una, la prima, quella letale. Capace di spaccarle il cuore. Loretta venne massacrata da quell'amico, rivelatosi il suo carnefice, con il quale aveva convissuto a lungo e che, roso dal tarlo della gelosia, non si rassegnava all'idea che lei potesse avere una relazione con un altro. Un uomo che quando beveva diventava violento, possessivo e incapace di controllarsi. E che 10 giorni prima era stato ricoverato in psichiatria. Sabbatino è accusato anche di porto abusivo d'arma da taglio e lesioni ai danni di Alessandro Elia Antonucci che aveva cercato di soccorrere la vittima. Pure lui si è costituito parte civile al processo.

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