Il Tirreno

Lucca

«Non ci sono pattuglie, siamo in balia dei bulli»

Due ragazzi picchiati dai teppisti

L’incrocio tra Corso Garibaldi e via della Corticella
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L’incrocio tra Corso Garibaldi e via della Corticella

Teppisti in azione alla salita del Caffè delle Mura. Due ragazzi picchiati selvaggiamente e una ragazza presa per i capelli e gettata a terra davanti a decine e decine di giovani sbigottiti e terrorizzati. Un episodio gravissimo avvenuto sabato sera alle 22 e denunciato da una testimone con una lettera aperta al sindaco

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LUCCA. Teppisti in azione alla salita del Caffè delle Mura. Due ragazzi picchiati selvaggiamente e una ragazza presa per i capelli e gettata a terra davanti a decine e decine di giovani sbigottiti e terrorizzati. Un episodio gravissimo avvenuto sabato sera alle 22 e denunciato da una testimone con una lettera aperta al sindaco Mauro Favilla.

La ragazza che ha assistito all'aggressione lamenta la carenza di pattuglie delle forze dell'ordine il sabato sera in città e chiede al primo cittadino, in veste di responsabile della sicurezza, di garantire l'incolumità di chi passeggia tranquillamente per le vie del centro. «Sabato sera verso le 22 - racconta la studentessa nella lettera al sindaco - ero con degli amici su una panchina alla salita del Caffè delle Mura, il luogo di ritrovo per molti giovani. A un certo punto vedo, a pochi passi da me, una scena di inaudita violenza. Un gruppetto composto da 5-6 ragazze e ragazzi stanno tranquillamente dirigendosi verso una panchina, quando un altro gruppo si avvicina. Uno di questi giovani si piazza davanti a uno dei ragazzi dell'altro gruppo e gli dice qualcosa. Ma prima che questo risponda gli tira una testata fortissima nello zigomo. Così cominciano a picchiare due di questi ragazzi, che non reagiscono, poi una ragazza che era con loro interviene per dividerli e viene presa per i capelli fino a cadere per terra. Intanto i due aggrediti scappano verso corso Garibaldi e, dopo un'altra violenta rissa, riescono a nascondersi. Dopo appena dieci minuti tutto sembra essersi esaurito. Invece i due ragazzi vengono ancora perseguitati e scappano verso via della Corticella inseguiti da una ventina di teppisti che si sono uniti ai primi due bulli da strapazzo. La scena è seguita da una folla di curiosi: molti, tra cui io e i miei amici, si fermano a parlare in corso Garibaldi. Io sono molto scossa. Ho chiamato i carabinieri, ma mi sono sentita rispondere di telefonare alla polizia (perchè il territorio è suddiviso in zone di competenza e quel quadrante nella serata di sabato scorso era di competenza della polizia, ndr).

«Mentre sono ad aspettare l'arrivo degli agenti vengo a sapere che i due ragazzi aggrediti e nemmeno quelli che facevano parte del gruppo conoscevano i loro aggressori. Quello che mi sconvolge è che questo grave episodio sia avvenuto alle dieci di sera in un posto affollato come il Caffè delle Mura. Quando la polizia è arrivata ormai tutti erano scappati. Gli agenti hanno fermato solo uno dei due aggressori, subito rilasciato. Da amici ho saputo che il gruppo di ragazzi aggrediti ha deciso per un po' di non uscire in città il sabato sera. Per paura che l'accanimento nei loro confronti si protragga e che quelli ritornino. Questa mi sembra un'ingiustizia che si aggiunge alle altre ingiustizie che hanno subito: loro devono stare in casa e gli aggressori girare liberi per aggredire qualcun altro? In un paese civile questo non può e non deve accadere. Con questa lettera voglio dire no all'omertà diffusa in cui sguazzano incontrastati questi piccoli delinquenti. Credo che il sindaco debba garantire la sicurezza di chi passeggia in centro senza correre il rischio di ricevere una testata dal primo che passa».

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