Il Tirreno

Lucca

COMMERCIO

Upim addio, arriva Oviesse

Barbara Antoni
Il punto vendita Upim in via Roma si vedono i reparti già svuotati prima della chiusura
◗
Il punto vendita Upim in via Roma si vedono i reparti già svuotati prima della chiusura

Il grande magazzino starà chiuso alcune settimane per lavori. Confermati tutti i dipendenti

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Oggi è l'ultimo giorno di apertura per la Upim in via Roma, grande magazzino che aveva aperto i battenti, sempre nella stessa sede a pochi metri da piazza San Michele, pieno centro storico, negli anni Sessanta. Sarà chiuso per tre, quattro settimane al massimo e poi riaprirà, ma come Oviesse, in virtù di un passaggio di proprietà di tutti i punti vendita a marchio Upim srl sul territorio nazionale al gruppo Coin - Oviesse.

Il negozio di Lucca, con quelli di Pisa e di Viareggio, sarà fra i primi in Italia a vivere il passaggio: ci saranno cambiamenti nell'organizzazione interna degli spazi (di qui le settimane di chiusura, che serviranno appunto per i lavori di ristrutturazione) e anche negli orari di lavoro dei dipendenti, tutti quanti (una ventina a Lucca, quindici a Viareggio e ventisei a Pisa) confermati.

Nel negozio, l'aria di smobilitazione è palese. Il secondo piano è chiuso e vuoto, il secondo praticamente deserto (rimangono appesi ad alcuni stand solo pochi abitini per bimbi), il primo ha il reparto cosmetici transennato, inaccessibile e anche questo vuoto. I pochi capi rimasti in vendita sono già a marchio Oviesse: una svendita di merce estiva prima del lancio delle nuove collezioni primavera estate, spiega una commessa.

Non era scontato che l'ex Upim di via Roma (nato come Rinascente) riaprisse con l'insegna Oviesse: vista la doppia proprietà del gruppo che ha rilevato tutti i punti vendita Upim italiani, il magazzino lucchese poteva riaprire anche come Coin (come succederà invece a Pisa).
Il perché della scelta lo spiega Massimiliano Bindocci, sindacalista della Filcams Cgil che ha seguito di persona le fasi graduali del passaggio di proprietà. «È stato deciso che l'Upim di Lucca, come quello di Viareggio, riaprisse come Oviesse perché la nuova proprietà considera il centro storico lucchese meno importante di altri. Coin è il primo marchio del gruppo, Oviesse il secondo con articoli di qualità meno pregiata.

La scelta di trasformare Upim in Oviesse invece che in Coin nasce dal fatto che a Lucca non ci sono punti vendita dei diretti concorrenti di Coin, come Zara ad esempio, che invece ha negozi a Pisa. La sensazione è che il livello del servizio possa calare da Upim a Oviesse, mentre salirebbe da Upim a Coin. Non a caso a Lucca e a Viareggio non viene aumentato il personale, mentre a Pisa probabilmente gli addetti aumenteranno. Come sindacato, il passaggio di Upim a Coin-Oviesse ci sembrava materia da Authority della concorrenza; abbiamo chiesto che intervenisse ma non l'ha fatto».

A marchio Upim, continua Bindocci, «rimarrà aperto per ora l'Upim corner al Mercatone, ma in questo caso si tratta di un negozio in franchising».
L'accordo sulle condizioni di passaggio del personale è stato siglato a un tavolo nazionale che si è tenuto a Roma. I dipendenti sono tutti confermati, ribadisce Bindocci, «ma faranno orari diversi. La nuova proprietà sta facendo colloqui con tutti quanti gli addetti. Viene chiesto di cambiare alcuni orari, in alcuni casi di fare orari spezzati invece che unici: pensiamo che siano problemi risolvibili in sede di contrattazione. L'accordo nazionale garantisce ai dipendenti il livello di salario».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa