Proteste
incidente stradale
Muore nell'auto impazzita
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L’auto dopo l’impatto e Fabio De SimoneNell’incidente a Migliarino rimane ucciso un giovane residente a Sant’Anna. Gli agenti della polizia stradale di Pisa, che hanno fatto i rilievi di legge, stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente.
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LUCCA. San Valentino di sangue sulle strade pisane. Un uomo che avrebbe compiuto 36 anni il 13 novembre prossimo è morto sul colpo in un incidente accaduto all'alba di ieri sulla statale Aurelia nei pressi del ristorante Da Ugo. La vittima si chiamava Fabio De Simone. Originario di Castellammare di Stabia, era residente in via Fratelli Cervi a Lucca. L'uomo viaggiava da solo su una Golf.
Gli agenti della polizia stradale di Pisa, che hanno fatto i rilievi di legge, stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente.
Secondo le notizie fornite ieri, De Simone stava viaggiando sulla statale 1 Aurelia da Pisa verso Viareggio quando, al chilometro 341+700 (a Migliarino), ha perso il controllo della vettura che prima è finita contro un grande cartellone pubblicitario lungo la carreggiata, è rimbalzata, si è ribaltata ed è finita contro la scarpata della ferrovia. Il giovane è morto sul colpo. Nessun altro veicolo è rimasto coinvolto nell'incidente. Ignote, al momento, le cause per cui De Simone non è stato più in grado di tenere in strada la vettura. Forse all'origine della tragedia ci potrebbe essere un colpo di sonno, ma è solo un'ipotesi.
L'allarme è stato dato da un automobilista di passaggio. Quando i soccorritori sono arrivati, non hanno potuto che constatare la morte del giovane. Sul luogo sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Il cadavere di De Simone è stato estratto dall'abitacolo e trasportato al reparto di medicina legale a Pisa, dove oggi sarà eseguita l'autopsia. Rimossa anche l'auto, affidata a una carrozzeria.
In via Fratelli Cervi 175, davanti all'oratorio parrocchiale dove ieri sventolavano ancora le bandierine della festa di carnevale dei bambini, nella zona popolare del quartiere di Sant'Anna, la famiglia De Simone si è chiusa nel dolore e nel silenzio. Preferisce non parlare della disgrazia che l'ha colpita. Fabio De Simone abitava con la madre, il fratello minore Francesco e il padre Antonio. Risulta che la famiglia si sia trasferita dalla Campania a Lucca poco più di una decina di anni fa e che abbia avviato a Lucca la stessa attività che Antonio De Simone svolgeva in Campania, quella di trasportatore.
A Lucca infatti, il padre con i due figli è titolare della ditta "Soccorso stradale D.G. sas", con sede legale presso la stessa abitazione. La ditta effettua trasporti e soccorsi stradali, ha un deposito a Pontetetto, una bisarca per trasportare le auto e un mezzo per rimuovere veicoli.
Tutti conoscevano Fabio per un ragazzo serio e lavoratore, che perlopiù usciva con il fratello Francesco; a volte si fermavano al bar Paolo sulla via Pisana Vecchia. chi conosceva Fabio racconta che era un ragazzo prudente quando si trovava alla guida, che non amava la velocità.
Gli agenti della polizia stradale di Pisa, che hanno fatto i rilievi di legge, stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente.
Secondo le notizie fornite ieri, De Simone stava viaggiando sulla statale 1 Aurelia da Pisa verso Viareggio quando, al chilometro 341+700 (a Migliarino), ha perso il controllo della vettura che prima è finita contro un grande cartellone pubblicitario lungo la carreggiata, è rimbalzata, si è ribaltata ed è finita contro la scarpata della ferrovia. Il giovane è morto sul colpo. Nessun altro veicolo è rimasto coinvolto nell'incidente. Ignote, al momento, le cause per cui De Simone non è stato più in grado di tenere in strada la vettura. Forse all'origine della tragedia ci potrebbe essere un colpo di sonno, ma è solo un'ipotesi.
L'allarme è stato dato da un automobilista di passaggio. Quando i soccorritori sono arrivati, non hanno potuto che constatare la morte del giovane. Sul luogo sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Il cadavere di De Simone è stato estratto dall'abitacolo e trasportato al reparto di medicina legale a Pisa, dove oggi sarà eseguita l'autopsia. Rimossa anche l'auto, affidata a una carrozzeria.
In via Fratelli Cervi 175, davanti all'oratorio parrocchiale dove ieri sventolavano ancora le bandierine della festa di carnevale dei bambini, nella zona popolare del quartiere di Sant'Anna, la famiglia De Simone si è chiusa nel dolore e nel silenzio. Preferisce non parlare della disgrazia che l'ha colpita. Fabio De Simone abitava con la madre, il fratello minore Francesco e il padre Antonio. Risulta che la famiglia si sia trasferita dalla Campania a Lucca poco più di una decina di anni fa e che abbia avviato a Lucca la stessa attività che Antonio De Simone svolgeva in Campania, quella di trasportatore.
A Lucca infatti, il padre con i due figli è titolare della ditta "Soccorso stradale D.G. sas", con sede legale presso la stessa abitazione. La ditta effettua trasporti e soccorsi stradali, ha un deposito a Pontetetto, una bisarca per trasportare le auto e un mezzo per rimuovere veicoli.
Tutti conoscevano Fabio per un ragazzo serio e lavoratore, che perlopiù usciva con il fratello Francesco; a volte si fermavano al bar Paolo sulla via Pisana Vecchia. chi conosceva Fabio racconta che era un ragazzo prudente quando si trovava alla guida, che non amava la velocità.
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