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Lucca

Società della Salute

Servizi migliori ai cittadinie con una riduzione dei costi

Un intervento chirurgico al Campo di Marte
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Un intervento chirurgico al Campo di Marte

La Società della salute diventerà uno dei più grandi consorzi esistenti in provincia. Soltanto nella Piana permetterà ai sette Comuni interessati di gestire oltre 2 milioni di euro, stanziati dalla Regione, per la non autosufficienza

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LUCCA. La Società della salute diventerà uno dei più grandi consorzi esistenti in provincia. Soltanto nella Piana permetterà ai sette Comuni interessati di gestire oltre 2 milioni di euro, stanziati dalla Regione, per la non autosufficienza. Con la sua costituzione, gli enti locali, gradualmente, si troveranno a disporre di buona parte dell'attuale bilancio dell'Asl 2 destinato alle attività territoriali e degli interi bilanci sociali dei Comuni (soltanto Capannori investe 5 milioni all'anno). Quando la Società sarà a pieno regime gestirà un bilancio di oltre 40 milioni di euro.
Perché si riducano i tempi per la costituzione della Società della Salute, Giorgio Del Ghingaro, responsabile sanità di Anci Toscana, ha invitato per un incontro a livello provinciale i direttori delle Asl (Oreste Tavanti dell'Asl 2 di Lucca e Giancarlo Sassoli dell'Asl 12 della Versilia) e i presidenti delle articolazioni zonali (Mauro Favilla, Amerino Pieroni, Luca Lunardini) delle tre zone-distretto.
La riunione si svolgerà giovedì 25 in Provincia, alla presenza del presidente Stefano Baccelli. Sarà il primo degli incontri sul tema che Del Ghingaro, per conto di Anci, farà in tutte le province della Toscana.
Quali i benefici per i cittadini con la Società della salute?
«Sarà facilitato l'accesso ai servizi sociali e sociosanitari. Inoltre, i servizi saranno omogenei sul territorio, senza distinzioni fra i comuni interessati. Ogni cittadino che si rivolgerà alla società della salute, infine, avrà un interlocutore chiaro anche per le questioni sociali. Quello che oggi avviene in ambito sanitario, ovvero un utente si rivolge al medico di famiglia, si realizzerà anche in ambito sociale».
Come si accederà a un centro diurno o a una casa di riposo?
«Basterà che il cittadino si rivolga a un "punto insieme", vale a dire agli sportelli presenti sul territorio per la non autosufficienza. Una volta presentata la domanda, una commissione di professionisti valuterà, coinvolgendo la famiglia dell'utente, quale sia il progetto assistenziale più adeguato per quella specifica persona. La sfida del futuro, sarà riuscire a potenziare i servizi di assistenza domiciliare. Unendo le forze, i Comuni e l'Asl 2 potranno offrire un'assistenza sociosanitaria di maggiore qualità a costi più bassi».
Perché i costi si riducono con la Società della salute?
«Creando un unico bilancio composto dalla somma dei bilanci sociali dei singoli Comuni e da buona parte del bilancio dell'Asl 2 per le attività territoriali, le spese di organizzazione e realizzazione dei servizi saranno ripartite fra tutti, abbattendo i costi per ogni singolo ente. Basta pensare che oggi l'Asl 2 e ogni Comune svolgono una propria gara d'appalto per l'affidamento dei servizi, come ad esempio l'assistenza domiciliare. Con la Società della Salute si farà un'unica gara per ogni servizio».
Le risorse economiche rappresentano un punto centrale per la Società della salute?
«La Regione dà un incentivo per la costituzione di 105.000 euro. Inoltre, consente ai Comuni di continuare a gestire il fondo per la non autosufficienza di oltre 2 milioni di euro. Con la sua nascita, i Comuni e le Asl si coordineranno con le associazioni di volontariato e il terzo settore. La comunità sarà quindi protagonista di questo processo. Una garanzia perché le soluzioni assistenziali non siano calate dall'alto ma calibrate sulle esigenze dei cittadini».

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