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Multisala, c'è il progetto

Nicola Nucci
Simone Gialdini in una multisala di cui è dirigente
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Simone Gialdini in una multisala di cui è dirigente

Nel giro di due-tre anni arriverà un cinema multiplex nell'immediata periferia. Una struttura di nuova concenzione con sale (non più di 7-8) che offrono film diversi, bar, ristoranti, sala-giochi e nursery per i bambini. Promotore è Simone Gialdini, dirigente del Vis Pathé, enorme multiplex da 16 sale a pochi chilometri da Firenze

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LUCCA. Nel giro di due-tre anni arriverà un cinema multiplex nell'immediata periferia. Una struttura di nuova concenzione con sale (non più di 7-8) che offrono film diversi, bar, ristoranti, sala-giochi e nursery per i bambini. Promotore è Simone Gialdini, dirigente del Vis Pathé, enorme multiplex da 16 sale a pochi chilometri da Firenze, e titolare insieme alla famiglia dei cinema Moderno e Centrale.

Una notizia per certi versi dirompente in una città dove da tempo si discute sulla possibilità di costruire un multisala cinematografico per colmare la carenza di strutture in un territorio che ha dovuto fare i conti con la chiusura del cinema Nazionale e con il Centrale sospeso in attesa di conoscere l'esito degli sviluppi giudiziari per sapere se potrà continuare la sua attività. Un argomento che appassiona e divide tra favorevoli e contrari.

«A Lucca - dice Gialdini - la situazione è diametralmente opposta rispetto ad altre città dove l'avvento di una multisala ha costretto alcune sale ad alzare bandiera bianca e chiudere nel giro di pochi giorni. Invece qui si manifesta l'esigenza di promuovere l'apertura di una moderna multisala, non solo a seguito della chiusura di cinema storici, ma anche per offrire un servizio di alta qualità ed evitare che una parte di lucchesi vada a vedere i film altrove».

C'è già un'idea progettuale da avanzare all'amministrazione comunale?
«Per ora siamo in una fase embrionale, anche se insieme ad altri soci abbiamo già iniziato a sondare il terreno per individuare un'area fuori dalla città, ma non lontanissima dal centro - spiega Gialdini che da anni opera nel settore - pensiamo ad una struttura al massimo di 7-8 sale adeguata alle dimensioni e alla geografia cinematografica di Lucca, in grado di offrire un'ampia offerta cinematografica e tutti gli standard per quanto riguarda la comodità, il sistema audio, le poltroncine e la possibilità di prenotare da casa il biglietto e il posto nella platea evitando di fare la coda. La nostra idea di base più concretamente è un multiplex che, a differenza della multisala tradizionale, offre altri servizi: ristorante, sala giochi, nursery per bambini ed altro ancora».

Gialdini ha anche un modello di riferimento: «L'Uci Cinemas di Arezzo, ma anche il Cineplex di Pontedera, sono due tipologie che riteniamo possono essere adeguate ad una realtà come quella lucchese».

Naturalmente parlare di tempi è prematuro. Ma una struttura del genere si realizza nel giro di 12-14 mesi.

«Siamo in una fase di studio - conclude Gialdini - e quindi non possiamo guardare troppo avanti. Una volta aperti i cantieri ed iniziati i lavori per realizzare nel giro un'opera del genere ci vuole un anno. La parte più complessa è l'iter burocratico e la variante».

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