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Lucca

RAPINA

Armati di trincetto assaltanol'agenzia del Monte dei Paschi

L.T. /
L’ex Banca Toscana (ora Mps) assaltata dai banditi
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L’ex Banca Toscana (ora Mps) assaltata dai banditi

Oltre ai soldi e ai cellulari di clienti e dipendenti si sono impossessati del portafogli con dentro i documenti di uno degli impiegati dell'istituto di credito rapinato. Una sorta di monito per dissuaderli a fornire informazioni dettagliate agli inquirenti. Erano in quattro ieri pomeriggio alle 15,30 ad assaltare l'agenzia del Monte dei Paschi di Siena. Volto travisato con sciarpe, cappello e cappuccio del giaccone rialzato, i malviventi entrano mentre nell'ex Banca Toscana sul viale Europa a Marlia si trovano il direttore, cinque dipendenti e due clienti, tra cui una donna incinta

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MARLIA. Oltre ai soldi e ai cellulari di clienti e dipendenti si sono impossessati del portafogli con dentro i documenti di uno degli impiegati dell'istituto di credito rapinato. Una sorta di monito per dissuaderli a fornire informazioni dettagliate agli inquirenti. Erano in quattro ieri pomeriggio alle 15,30 ad assaltare l'agenzia del Monte dei Paschi di Siena.
Volto travisato con sciarpe, cappello e cappuccio del giaccone rialzato, i malviventi entrano mentre nell'ex Banca Toscana sul viale Europa a Marlia si trovano il direttore, cinque dipendenti e due clienti, tra cui una donna incinta. Soltanto uno di loro - presumibilmente il capo - è armato di trincetto.

E proprio lui - sui 30-35 anni, senza particolari inflessioni dialettali - mostra il taglierino e ordina al cassiere: «Dacci i soldi alla svelta». Non c'è tempo per aprire la cassaforte. Tutto si svolge in meno di tre minuti e alla fine il bottino ammonta a 18mila euro. Uno dei banditi, provvede a requisire i cellulari perchè nessuno si azzardi ad avvertire le forze dell'ordine, mentre gli altri si riempono le tasche di banconote. Il capo della gang requisisce anche un portafogli a un dipendente. «Adesso sappiamo chi sei e dove abiti». Un modo per terrorizzare l'impiegato e indurre i presenti a non fornire troppi dettagli sull'identikit dei rapinatori.

Sotto la minaccia del trincetto gli impiegati vengono invitati ad entrare in una stanza attigua allo sportello e a quel punto i quattro banditi mascherati escono dalla bussola dell'istituto di credito e si allontanano. Nessuno li vede salire su un'auto. Ma dai primi accertamenti sembra che a piedi si siano diretti verso il parcheggio della scuola elementare di Marlia. Lì, evidentemente, c'è una macchina «pulita» ad attenderli. L'allarme scatta pochi minuti dopo.
Sul posto la squadra mobile, una volante dell'ufficio controllo del territorio e i carabinieri della stazione di Ponte a Moriano. Vengono acquisiti i filmati delle telecamere a circuito chiuso e istituiti posti di controllo nella zona. Ma dei malviventi nessuna traccia.

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