Il dolore
Cuochi in gara
Disfida della zuppa, due appuntamenti
Nicola Nucci
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Partecipanti alla disfida della zuppaLa "Disfida della Zuppa" entra nel vivo. Doppio appuntamento tra oggi e domani con le ultime sfide per competere al titolo di "Re della zuppa" e di "pellegrino della zuppa" che andrà ai "fedelissimi". Passate le prime quattro eliminatorie questo ultimo fine settimana vedrà assegnare gli ultimi posti liberi per la grande finale del 27 febbraio al Frantoio Sociale del Compitese
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LUCCA. La "Disfida della Zuppa" entra nel vivo. Doppio appuntamento tra oggi e domani con le ultime sfide per competere al titolo di "Re della zuppa" e di "pellegrino della zuppa" che andrà ai "fedelissimi".
Passate le prime quattro eliminatorie questo ultimo fine settimana vedrà assegnare gli ultimi posti liberi per la grande finale del 27 febbraio al Frantoio Sociale del Compitese.
Stasera la rassegna dedicata al piatto della tradizione culinaria lucchese, promossa dalla Condotta Slow Food Compitese e Orti Lucchesi, farà tappa nel centro di Lucca al ristorante "La Pecora Nera", locale segnalato nella guida delle Osterie d'Italia di Slow Food che porta avanti un interessante progetto di recupero di soggetti affetti da disabilità intellettiva e relazionale.
Tra l'altro sarà presente il Coro della Salute del Centro Salute Mentale di Lucca e dell'Associazione "Archimede" che canterà canzoni popolari toscane e non solo. La serata è praticamente esaurita, mentre le mail continuano ad arrivare nella speranza che qualcuno rinunci. Gli sfidanti ai fornelli sono Giovanna Bedini, Rena e Andrea Donatini, Maria Rita Bechini, Daniela Bartolini, Lidia Dianda e Savino Giovani. Domani l'ultima tappa, in uno dei luoghi storici della zuppa frantoiana: S. Maria del Giudice. Nella frazione lucchese annualmente si svolge una delle sagre più apprezzate sul territorio e dedicata proprio alla zuppa. Otto gli chef in gara: Piero Spicciani insieme a Michelangelo Benedetti (la coppia di zuppisti della sagra), Letizia Bechini, Mariangela Baccelli, Angela Nelli, Federico Pierotti e Gianluca e Giuliana Bonasera. Intanto a Slow Food iniziano a fare i primi bilanci e oltre al successo di pubblico non immaginato (tutte le serate hanno dovuto lasciar fuori partecipanti) stanno emergendo elementi interessanti da sviluppare. Anche grazie alla convenzione con "Il Tirreno" (ricordiamo che chi si presenta con una copia del giornale dove si parla della disfida ha diritto a 3 euro di sconto). L'idea di aprire la partecipazione a cuochi non professionisti ha consentito di entrare nelle case delle famiglie che ancora oggi si cimentano con questo piatto laborioso e di scoprire un enorme varietà di proposte anche molto diverse fra loro. «Ci piacerebbe, sostengono gli organizzatori, riuscire a non disperdere questa varietà di interpretazioni per non perdere la memoria che ognuno si porta dietro; vorremmo cercare di mantenere i contatti col gruppo dei partecipanti per proporre iniziative di conoscenza, scambio e divulgazione». Un altro importante risultato è stato quello di far convergere attorno ad un'idea realtà territoriali diverse: dai gruppi paesani che organizzano le due sagre storiche (Aquilea e S. Maria del Giudice), al variegato associazionismo di Porcari, al centro culturale del Compitese, animatore delle iniziative culturali nella zona sud di Capannori, alla recente realtà dell'Effecorta, negozio ma anche esperienza di un nuovo modo di fare commercio, al ristorante "La Pecora Nera" col suo importante progetto sociale. Non solo zuppa, quindi, e non solo esercizio edonistico culinario, ma anche piacere di condividere e saper vivere insieme il territorio, giocando a gareggiare sulla zuppa oggi e, magari domani, a condividere altre esperienze. Il menù della serata alla Pecora Nera (info 0583-469438): le zuppe dei concorrenti; maiale in umido con polenta, rapini fritti, cardoni con fonduta di formaggio, dolce della casa, vino e caffè. Il menù della serata di S. Maria del Giudice presso la sala parrocchiale (info 0583-379417): le zuppe, arista e roastbeef con patate e verdure al forno, biscotti di carnevale, frutta, vino e liquori. La giuria popolare è convocata per le 20. Il costo è 20 euro (17 per i soci Slow Food, soci del centro culturale Compitese e lettori del "Il Tirreno" che si presenteranno con una copia del giornale).
Passate le prime quattro eliminatorie questo ultimo fine settimana vedrà assegnare gli ultimi posti liberi per la grande finale del 27 febbraio al Frantoio Sociale del Compitese.
Stasera la rassegna dedicata al piatto della tradizione culinaria lucchese, promossa dalla Condotta Slow Food Compitese e Orti Lucchesi, farà tappa nel centro di Lucca al ristorante "La Pecora Nera", locale segnalato nella guida delle Osterie d'Italia di Slow Food che porta avanti un interessante progetto di recupero di soggetti affetti da disabilità intellettiva e relazionale.
Tra l'altro sarà presente il Coro della Salute del Centro Salute Mentale di Lucca e dell'Associazione "Archimede" che canterà canzoni popolari toscane e non solo. La serata è praticamente esaurita, mentre le mail continuano ad arrivare nella speranza che qualcuno rinunci. Gli sfidanti ai fornelli sono Giovanna Bedini, Rena e Andrea Donatini, Maria Rita Bechini, Daniela Bartolini, Lidia Dianda e Savino Giovani. Domani l'ultima tappa, in uno dei luoghi storici della zuppa frantoiana: S. Maria del Giudice. Nella frazione lucchese annualmente si svolge una delle sagre più apprezzate sul territorio e dedicata proprio alla zuppa. Otto gli chef in gara: Piero Spicciani insieme a Michelangelo Benedetti (la coppia di zuppisti della sagra), Letizia Bechini, Mariangela Baccelli, Angela Nelli, Federico Pierotti e Gianluca e Giuliana Bonasera. Intanto a Slow Food iniziano a fare i primi bilanci e oltre al successo di pubblico non immaginato (tutte le serate hanno dovuto lasciar fuori partecipanti) stanno emergendo elementi interessanti da sviluppare. Anche grazie alla convenzione con "Il Tirreno" (ricordiamo che chi si presenta con una copia del giornale dove si parla della disfida ha diritto a 3 euro di sconto). L'idea di aprire la partecipazione a cuochi non professionisti ha consentito di entrare nelle case delle famiglie che ancora oggi si cimentano con questo piatto laborioso e di scoprire un enorme varietà di proposte anche molto diverse fra loro. «Ci piacerebbe, sostengono gli organizzatori, riuscire a non disperdere questa varietà di interpretazioni per non perdere la memoria che ognuno si porta dietro; vorremmo cercare di mantenere i contatti col gruppo dei partecipanti per proporre iniziative di conoscenza, scambio e divulgazione». Un altro importante risultato è stato quello di far convergere attorno ad un'idea realtà territoriali diverse: dai gruppi paesani che organizzano le due sagre storiche (Aquilea e S. Maria del Giudice), al variegato associazionismo di Porcari, al centro culturale del Compitese, animatore delle iniziative culturali nella zona sud di Capannori, alla recente realtà dell'Effecorta, negozio ma anche esperienza di un nuovo modo di fare commercio, al ristorante "La Pecora Nera" col suo importante progetto sociale. Non solo zuppa, quindi, e non solo esercizio edonistico culinario, ma anche piacere di condividere e saper vivere insieme il territorio, giocando a gareggiare sulla zuppa oggi e, magari domani, a condividere altre esperienze. Il menù della serata alla Pecora Nera (info 0583-469438): le zuppe dei concorrenti; maiale in umido con polenta, rapini fritti, cardoni con fonduta di formaggio, dolce della casa, vino e caffè. Il menù della serata di S. Maria del Giudice presso la sala parrocchiale (info 0583-379417): le zuppe, arista e roastbeef con patate e verdure al forno, biscotti di carnevale, frutta, vino e liquori. La giuria popolare è convocata per le 20. Il costo è 20 euro (17 per i soci Slow Food, soci del centro culturale Compitese e lettori del "Il Tirreno" che si presenteranno con una copia del giornale).
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