Attenzione
La mappa delle telecamere
Un sistema di dodici nuove telecamere puntate sul centro storico, per la maggior parte in corrispondenza di un potenziamento della pubblica illuminazione. Parte da qui il progetto Lucca Sicura, che per sua concezione prevede una forte videosorveglianza in quelli che sono i punti più nevralgici della città. Ne sono esempi i punti di illuminazione e le videocamere previsti nella zona della stazione.
LUCCA. Un sistema di dodici nuove telecamere puntate sul centro storico, per la maggior parte in corrispondenza di un potenziamento della pubblica illuminazione. Parte da qui il progetto Lucca Sicura, che per sua concezione prevede una forte videosorveglianza in quelli che sono i punti più nevralgici della città. Ne sono esempi i punti di illuminazione e le videocamere previsti nella zona della stazione.
Che sì l’entrata in città per tutti coloro che arrivano con i treni, ma anche un luogo spesso teatro di episodi di microcriminalità. Altri esempi sono le telecamere sul percorso standard delle manifestazioni (che solitamente, da via Santa Maria, percorrono via Fillungo fino a piazza Napoleone) e infine l’attenzione sulla moschea, situata nella zona di piazza San Frediano. Dopo il via libera della giunta, il progetto è pronto per essere realizzato. Comporterà una spesa di 500mila euro: soldi che dovrebbero arrivare direttamente dal ministero dell’Interno, ma ancora l’ultima parola non c’è. Per questo l’assessore Elio Cappellini si recherà prossimamente a Roma. Anche se un contatto, seppure informale, c’è stato negli ultimi giorni sul progetto della videosorveglianza fra il sindaco Mauro Favilla e il sottosegretario all’Interno, senatore Michelino Davico. «Ne abbiamo parlato con il senatore quando è venuto a Lucca e sono andato a salutarlo - conferma Favilla -.
Già l’anno scorso il Comune doveva avere dal ministero le risorse per questo progetto, ma poi è stato il primo degli esclusi dal contributo. Quest’anno ci contiamo». L’assessore Cappellini aggiunge che «gli uffici sono pronti per partire con Lucca Sicura». Una volta che ci sarà certezza sulla provenienza delle risorse economiche necessarie (dovrebbe arrivare entro fine mese), non si tratterà di realizzare opere pubbliche, ma di estendere l’impianto di videosorveglianza esistente e di collegarlo ai sistemi di controllo, che sarà condiviso, aggiunge l’amministratore, «con la sala della questura e i carabinieri».
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