Il Tirreno

Lucca

LA TRAGEDIA SFIORATA

Folgorato dai cavi mentre lavora

Pietro Barghigiani
Il cantiere a Chiesina
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Il cantiere a Chiesina

Folgorato, ma vivo. Una scarica elettrica di 15mila volts lo ha attraversato procurandogli delle bruciature mentre era sul tetto di una scuola materna su cui stava lavorando con alcuni colleghi per la gettata del cemento. Può raccontare di essere un miracolato Francesco Cecere, 40 anni, originario di Napoli e residente a Marginone

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ALTOPASCIO. Folgorato, ma vivo. Una scarica elettrica di 15mila volts lo ha attraversato procurandogli delle bruciature mentre era sul tetto di una scuola materna su cui stava lavorando con alcuni colleghi per la gettata del cemento.

Può raccontare di essere un miracolato Francesco Cecere, 40 anni, originario di Napoli e residente a Marginone.

La sua buona stella lo ha assistito poco prima mezzogiorno quando dopo essersi avvicinato ai fili di media tensione che passano sopra il plesso scolastico ha ricevuto una scarica violentissima che lo ha steso. Al suo fianco aveva il fratello che non ha subìto alcuna lesione.

L'episodio è accaduto sul tetto della porzione in ampliamento della scuola materna in piazza Aldo Moro. Si tratta di un appalto da 188mila euro in fase avanzata. Cecere era impegnato con i compagni di lavoro nella preparazione della gettata di cemento. Nel muoversi sulla copertura ancora precaria è arrivato a una distanza ridotta dalle linee elettriche e, senza neanche sfiorarle, è stato investito da una massa con un potenziale di 15mila volts. L'operaio si è accasciato sul tetto e il fratello aiutato dai compagni ha chiamato i soccorsi. Dalla centrale operativa del 118 è stata inviata sul posto l'automedica e di supporto anche un'ambulanza della Pubblica Assistenza di Chiesina Uzzanese.

Dopo aver portato sul piazzale Cecere, il medico lo ha stabilizzato verificandone le funzioni vitali. L'operaio aveva bruciature sulle mani e sui talloni, segno che la scarica lo aveva attraversato per intero. Il cuore forte, però, ha retto allo choc elettrico e per tutto il tempo l'operaio è rimasto cosciente e collaborativo con i soccorritori. Per maggiori precauzioni è stato attivato anche l'elisoccorso Pegaso che ha preso in carico Cecere e lo ha trasferito al centro specializzato di Careggi. Le sue condizioni non sono gravi.

Accertato lo scampato pericolo per la vita dell'operaio in parallelo si è aperto il fronte dei controlli. Oltre ai vigili del fuoco sono arrivati i carabinieri, i tecnici della medicina del lavoro dell'Asl e quelli dell'Enel.

Al centro dei primi riscontri, anche con il direttore dei lavori del cantiere, l'opportunità di lavorare su un tetto con i fili elettrici che quasi lambiscono gli operai. «Per il cantiere era stato firmato un provvedimento di sospensione dei lavori - spiega il sindaco, Marco Borgioli - in attesa del sopralluogo dell'ingegnere che si occupa della sicurezza e quindi non dovevano essere lì».

In pratica prima di procedere con la gettata di cemento doveva essere chiesto l'intervento dell'Enel che avrebbe interrotto sul quel tratto il passaggio dell'elettricità per consentire il completamento delle opere. Gli atti dell'incidente sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica.

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