Il Tirreno

Lucca

I disservizi

Processi penali a rischio

Luca Tronchetti
Processi penali a rischio

Non bastavano le croniche carenze d'organico del personale amministrativo, le forniture di materiale da cancelleria ridotte all'osso, i trasferimenti da un incarico ad un altro dei giudici che per oltre otto anni hanno ricoperto un determinato ufficio, lo spostamento dei magistrati da un tribunale a un altro con i processi che ricominciano daccapo

4 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Non bastavano le croniche carenze d'organico del personale amministrativo, le forniture di materiale da cancelleria ridotte all'osso, i trasferimenti da un incarico ad un altro dei giudici che per oltre otto anni hanno ricoperto un determinato ufficio, lo spostamento dei magistrati da un tribunale a un altro con i processi che ricominciano daccapo. Ora ci si mette anche l'informatica ad allungare i tempi del processo penale. Basta un programma che non funziona e i ritardi si accumulano ai ritardi, facendo rischiare la paralisi del comparto giustizia.
Secondo quanto relaziona il presidente del tribunale, Gabriele Ferro, in apertura dell'anno giudiziario, non funziona il nuovo Sistema informatico di cognizione penale (SICP) in vigore al tribunale di Lucca dal 2 febbraio del 2009, quando ha sostituito il vecchio Registro Generale (REGE).

SISTEMA IN TILT Per gli impiegati delle cancellerie il nuovo database è complicatissimo. E soprattutto pieno di difetti. Mentre il REGE prevedeva una suddivisione tra il tribunale di Lucca e le sezioni distaccate (ad esempio Viareggio) con differente numerazione delle sentenze, il SICP affida gli stessi numeri a pratiche sia del tribunale di Lucca che della sede distaccata. Per cui l'operatore e la parte del processo devono spulciare il cartaceo per vedere se quel numero è riferibile a una sentenza emessa dal tribunale di Lucca o a quello di Viareggio. Inoltre in questi 12 mesi il nuovo sistema ha reso necessarie continue messe a punto allungando (fino a un mese) i tempi di registrazione delle notizie di reato. Mentre sul REGE l'impiegato poteva modificare annotazioni in autonomia, con questo moderno sistema appena la procura carica un atto nuovo molto spesso il database va in tilt.
Come il sistema si blocca è necessario chiamare un numero verde - operatore a Firenze - per chiedere l'intervento di un tecnico che arriva dopo 3-4 giorni per far ripartire la procedura. Dire che il SICP è quasi ingestibile non è sbagliato. Molto spesso il sistema non legge nemmeno i rinvii d'udienza e così chi chiede notizie sul processo non è certo neanche se quanto riportato sulla schermata sia riferibile all'ultimo o al penultimo dibattimento.
PERSONALE CERCASI Sempre più gravi le scoperture dell'organico del personale amministrativo. Mancano soprattutto i profili più delicati: gli addetti all'assistenza alle udienze, come riporta Ferro nella relazione. Se a livello civile iniziative come la cancelleria telematica - attività d'intesa tra Regione e Consiglio dell'Ordine degli Avvocati - hanno consentito la messa in rete di tutti gli atti del processo ordinario e della sezione lavoro agevolando gli utenti, a livello penale la tecnologia è all'anno zero. E senza nuove assunzioni di personale specializzato si assiste a un fuggi fuggi degli assistenti d'udienza spesso costretti a orari massacranti. Solo nel 2009 una dozzina d'impiegati del tribunale ha raggiunto l'età pensionabile e è stata sostituiti. Di concorsi poi non se ne parla da oltre un decennio. Mancano i soldi e i governi che si susseguono al comparto giustizia lasciano sì e no le briciole. A venire in soccorso di impiegati, cancellieri e affini qualche volta arriva pure la polizia giudiziaria. C'è, poi, da tener presente la carenza di un piano di razionalizzazione del personale che tenga conto delle peculiarità e delle attitudini del personale non sempre sfruttato nel migliore dei modi.

ORGANICI AL LIMITE L'organico dei magistrati è appena adeguato al numero degli affari civili e penali da trattare mentre i giudici onorari del tribunale (GOT) sono 13 (7 a Lucca, 6 a Viareggio). In procura dal 1º luglio 2008 al 30 giugno 2009 l'ufficio ha provveduto all'iscrizione di 8.168 notizie di reato contro noti (modello 21); 18.159 contro ignoti (modello 44); 1496 non costituenti reato (modello 45) oltre a 3905 notizie di reato da assegnare al giudice di pace. Il tutto a fronte di un organico carente di 2 unità.
LE INTERCETTAZIONI Nel settore penale ci sono state 477 intercettazioni telefoniche e 19 ambientali che hanno interessato prevalentemente reati legati al traffico e allo spaccio di stupefacenti (quasi l'80%), con indagati nella stragrande maggioranza extracomunitari, associazioni a delinquere ed estorsioni. La spesa è diminuita rispetto all'anno precedente per il consolidarsi delle relazioni contrattuali con i fornitori di materiali e servizi e anche per l'ammodernamento della sala intercettazioni e ascolto con l'integrazione di mezzi all'avanguardia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze