Il dolore
CALCIO
Favarin punta sul dinamismo di Pera
Nicola Nucci
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PERA la zanzara torna titolare per lui 7 reti in 20 partite (vip)La Lucchese affronte il primo vero ostacolo del girone di ritorno: l'Itala San Marco di Gradisca d'Isonzo. Una formazione battuta all'andata a 8 minuti dal termine grazie all'unico gol di Taddeucci aiutato da un'uscita a farfalle dell'esperto Marcon, giubilato dopo quello sciagurato intervento
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LUCCA. La Lucchese affronte il primo vero ostacolo del girone di ritorno: l'Itala San Marco di Gradisca d'Isonzo. Una formazione battuta all'andata a 8 minuti dal termine grazie all'unico gol di Taddeucci aiutato da un'uscita a farfalle dell'esperto Marcon, giubilato dopo quello sciagurato intervento.
Una squadra tosta, tignosa, fisicamente possente, guidata da un tecnico navigato come il furlan Giuliano Zoratti. Ma i rossoneri sono concentrati e decisi a conquistare un'altra vittoria al Porta Elisa. Per continuare la marcia-promozione ed allungare in vetta alla classifica. La Lucchese ha chiaro il prossimo obiettivo. Ma i rossoneri, dopo il pesante pareggio di Nocera, devono superare i goriziani. Il team friulano in viaggio ha raccolto 16 punti su 31 ed è al sesto posto, a tre lunghezze dal Gubbio. Dopo il ko interno col Prato (0-2) la formazione del bomber Zubin (10 reti come Biggi) dopo tre pari è tornata alla vittoria domenica scorsa superando in scioltezza la Sangiustese (2-0).
LA STRADA GIUSTA Favarin suona la carica: «Servirà la migliore Lucchese, perché l'Itala San Marco non solo ha buone attitudini tecniche, ma è una formazione guidata da un maestro di calcio come Zoratti e può mettere in campo elementi del calibro di Zubin e Drascek, gente da C1. Una squadra che unisce fisicità e doti tecniche. Ma ho visto la mia squadra concentrata al punto giusto. C'è la voglia di fare una partita sopra le righe, dall'inizio alla fine. Una Lucchese al 100%».
LA GARA DELLA SVOLTA. Dalla vittoria al Gino Colaussi di Gradisca d'Isonzo è iniziata la lunga cavalcata della capolista che comanda in solititudine il campionato con 46 punti, detiene il migliore ruolino di marcia casalingo (26 punti, due più del Fano) e l'attacco più prolifico del girone (41 gol). «È vero - dice Favarin - da lì siamo ripartiti mettendo definitivamente alle spalle la pesante sconfitta con la Nocerina che ormai è davvero un lontanissimo ricordo (17 turni senza sconfitte per i rossoneri, ndr). Domani una vittoria contro l'Itala San Marco avrebbe risvolti importanti poiché consentirebbe di restare saldamente in testa e magari allungare ancora dal momento che le squadre dietro non hanno un calendario molto facile».
Il Fano riceve l'imprevedibile Celano, mentre Prato e San Marino giocano in viaggio rispettivamente a Bassano e Vasto.
MICHELOTTI OUT Come già anticipato nell'edizione di ieri Emmanuel Michelotti non ci sarà. La botta al polpaccio sinistro rimediata a Nocera Inferiore lo costringerà a dare forfait. Sulla probabile formazione rossonera si profila sostanzialmente un dualismo: quello tra Bova e Lollini. Mentre tra Mocarelli-Kras e Pera-Potenza, il capitano e la zanzara sono in vantaggio. «Michelotti - dice Favarin - resterà fermo a scopo precauzionale. L'undici iniziale? Devo sciogliere alcuni dubbi su chi farò scendere in campo tra Bova e Lollini, Mocarelli e Kras. In avanti sono orientato a dare spazio a Pera».
Per la zanzara di Lammari si tratterebbe della dodicesima gara da titolare. In 20 presenze ha messo a segno 7 reti. Un buon bottino in considerazione del suo primo anno tra i professionisti.
Una squadra tosta, tignosa, fisicamente possente, guidata da un tecnico navigato come il furlan Giuliano Zoratti. Ma i rossoneri sono concentrati e decisi a conquistare un'altra vittoria al Porta Elisa. Per continuare la marcia-promozione ed allungare in vetta alla classifica. La Lucchese ha chiaro il prossimo obiettivo. Ma i rossoneri, dopo il pesante pareggio di Nocera, devono superare i goriziani. Il team friulano in viaggio ha raccolto 16 punti su 31 ed è al sesto posto, a tre lunghezze dal Gubbio. Dopo il ko interno col Prato (0-2) la formazione del bomber Zubin (10 reti come Biggi) dopo tre pari è tornata alla vittoria domenica scorsa superando in scioltezza la Sangiustese (2-0).
LA STRADA GIUSTA Favarin suona la carica: «Servirà la migliore Lucchese, perché l'Itala San Marco non solo ha buone attitudini tecniche, ma è una formazione guidata da un maestro di calcio come Zoratti e può mettere in campo elementi del calibro di Zubin e Drascek, gente da C1. Una squadra che unisce fisicità e doti tecniche. Ma ho visto la mia squadra concentrata al punto giusto. C'è la voglia di fare una partita sopra le righe, dall'inizio alla fine. Una Lucchese al 100%».
LA GARA DELLA SVOLTA. Dalla vittoria al Gino Colaussi di Gradisca d'Isonzo è iniziata la lunga cavalcata della capolista che comanda in solititudine il campionato con 46 punti, detiene il migliore ruolino di marcia casalingo (26 punti, due più del Fano) e l'attacco più prolifico del girone (41 gol). «È vero - dice Favarin - da lì siamo ripartiti mettendo definitivamente alle spalle la pesante sconfitta con la Nocerina che ormai è davvero un lontanissimo ricordo (17 turni senza sconfitte per i rossoneri, ndr). Domani una vittoria contro l'Itala San Marco avrebbe risvolti importanti poiché consentirebbe di restare saldamente in testa e magari allungare ancora dal momento che le squadre dietro non hanno un calendario molto facile».
Il Fano riceve l'imprevedibile Celano, mentre Prato e San Marino giocano in viaggio rispettivamente a Bassano e Vasto.
MICHELOTTI OUT Come già anticipato nell'edizione di ieri Emmanuel Michelotti non ci sarà. La botta al polpaccio sinistro rimediata a Nocera Inferiore lo costringerà a dare forfait. Sulla probabile formazione rossonera si profila sostanzialmente un dualismo: quello tra Bova e Lollini. Mentre tra Mocarelli-Kras e Pera-Potenza, il capitano e la zanzara sono in vantaggio. «Michelotti - dice Favarin - resterà fermo a scopo precauzionale. L'undici iniziale? Devo sciogliere alcuni dubbi su chi farò scendere in campo tra Bova e Lollini, Mocarelli e Kras. In avanti sono orientato a dare spazio a Pera».
Per la zanzara di Lammari si tratterebbe della dodicesima gara da titolare. In 20 presenze ha messo a segno 7 reti. Un buon bottino in considerazione del suo primo anno tra i professionisti.
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