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Dilagano in città le scritte spraysui muri dei palazzi

Scritte in via del Suffragio e, sopra, in via del Moro (Vip)
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Scritte in via del Suffragio e, sopra, in via del Moro (Vip)

AAA cercasi muro rimasto intatto. Cioè pulito. Una rarità. Perché da qualche tempo dilagano le scritte con la vernice spray che imbrattano i palazzi e le abitazioni del centro storico. Ai grafitari che lasciano disegni complessi e colorati si aggiungono gli altri: quelli che sporcano tanto per fare qualcosaa. Forse per noia

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LUCCA. AAA cercasi muro rimasto intatto. Cioè pulito. Una rarità. Perché da qualche tempo dilagano le scritte con la vernice spray che imbrattano i palazzi e le abitazioni del centro storico. Ai grafitari che lasciano disegni complessi e colorati si aggiungono gli altri: quelli che sporcano tanto per fare qualcosaa. Forse per noia. Sicuramente per assoluta mancanza di senso civico.

Quelli che si accaniscono contro edifici magari rifatti da poco e con spesa notevole da parte dei proprietari. Ma ci sono anche quelli che - come abbiamo segnalato pochi giorni fa - si divertono persino a sporcare le piazze: è successo in piazza degli Scalpellini, rovinata con una scritta fatta con la vernice rossa.

Un gesto che costringerà il Comune a intervenire per pulire l'asfalto-natura spendendo soldi pubblici. Cioè di tutti noi. Quattrini che potevano essere impiegati in maniera proficua per la collettività e che invece serviranno a rimediare ai guasti.

Una situazione grave, che preoccuopa l'assessore all'arredo urbano Marco Chiari. Che di recente ha lanciato un appello ai lucchesi: «Chiediamo a chi vedesse qualcuno imbrattare pareti di segnalarcelo immediatamente. Servirebbe a bloccare il fenomeno. Episodi che rappresentano un costo per tutta la comunità. L'anno scorso il Comune ha speso centomila euro per ripulire muri e monumenti da scritte. Sono soldi di tutti».

Nelle scorse settimane Chiari aveva annunciato che l'amministrazione comunale farà partire un'opera di ricognizione delle nuove scritte comparse su muri e monumenti della città. Sarà fatto un censimento e poi si procederà a cancellarle. E questa operazione comporterà una inevitabile spesa che andrà a gravare sulle casse comunali.

Gli incivili colpiscono da tutte le parti.

Per esempio scritte nel vicolo della Croce di Malta e nel vicolo di San Pierino. Sono i due vicoli che corrono sui due lati della chiesa di San Paolino: anche le mura esterne dell'edificio religioso, blocchi di cemento già aggrediti dal degrado, sono stati imbrattati con frasi o parole vergati a bomboletta spray, nera e rosa. Inneggiano ai Mod's, soprattutto: una abbreviazione di Modernism, un movimento giovanile degli anni Cinquanta che nacque a Londra.

Non solo: sulle mura esterne dei palazzi in questi due vicoli ci sono - oltre che una serie di scritte di varia ispirazione - anche simboli e strani disegni che fanno riconoscere la mano di più esperti writer: simboli come cerchi attraversati da una freccia piegata e altre icone.

Ma altre pareti imbrattate con scritte di vario genere si trovano nelle traverse poco dopo la chiesa, nella direzione verso la porta.

Mura di antichi palazzi usate come lavagne, come una bacheca sulla quale si scrivono messaggi, si risponde e si risponde ancora.

Idem come sulla facciata dell'istituto tecnico per il turismo Pertini in via Cavour. Muri, vetri, anche il marciapiede: nessuno spazio fuori dalla scuola viene risparmiato al dilagare delle scritte.

Soprattutto sono frasi d'amore, di chi ha perso un fidanzato o una fidanzata e cerca di riconquistarli o di chi è innamorato non corrisposto.

Una cronistoria degli amori degli studenti del Pertini aggiornata di giorno in giorno: una specie di soap opera in continua evoluzione, scritta e raccontata direttamente sui muri della scuola.

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