Proteste
la tutela della salute
Il viagra proibito
◗
Pillole di Viagra intercettate dagli inquirenti (archivio)Via Internet acquistava dall'India confezioni di pillole per l'erezione maschile simili al viagra e con un identico principio attivo: il Sildenafil. Pillole gialle, anzichè la famosa pillola blu, che poi rivendeva a prezzi stracciati in rete con tanto di numero di conto corrente postpay dove gli acquirenti, con un bonifico, versavano quanto dovuto
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Via Internet acquistava dall'India confezioni di pillole per l'erezione maschile simili al viagra e con un identico principio attivo: il Sildenafil. Pillole gialle, anzichè la famosa pillola blu, che poi rivendeva a prezzi stracciati in rete con tanto di numero di conto corrente postpay dove gli acquirenti, con un bonifico, versavano quanto dovuto. Poche decine di euro a confezione. I farmaci però non erano legalmente distribuiti.
E non c'erano indicazioni legate alla posologia e agli effetti collaterali.
Non si trattava di presidi medico-ospedalieri e la salute di chi assumeva le pasticche non era garantita.
A interrompere il commercio illegali di farmaci vietati in rete è stato il nucleo antisofisticazione dei carabinieri di Torino.
I militari del Nas hanno fatto irruzione nei giorni scorsi in un'abitazione in Lucchesia sequestrando oltre duecento pillole a forma di goccia.
Nei guai un disoccupato di 38 anni, origini campane, con precedenti penali per associazione a delinquere. È finito nelle maglie degli inquirenti in seguito a un'indagine sul web partita dalla procura di Torino ed estesa a livello nazionale legata sulla somministrazione di medicinali pericolosi. Al momento l'uomo è accusato di esercizio abusivo della professione di farmacista, ricettazione e commercio illegale di farmaci. Ancora non si capisce se agiva da solo o era a stretto contatto con un'organizzazione ramificata e in grado di gestire il traffico via Internet.
LA STORIA. L'inchiesta nasce da Torino e dalla rete emerge il giro di farmaci proibiti - sia dopanti che legati ai problemi di erezione maschile - che si estende a macchia di leopardo in mezz'Italia. Diversi navigatori acquistano medicinali non legalmente distribuiti e quindi potenzialmente nocivi da privati che si spacciano per farmacisti o peggio ancora per distributori senza aver la licenza. Tra questi un disoccupato di 38 anni che metteva in rete prodotti per l'erezione maschile importati direttamente dall'India e capaci, stando a quanto riferiva ai potenziali compratori, di rinvigorire gli ultrasessantenni e persino in grado di curare l'impotenza.
IL BLITZ Stando ai carabinieri del Nas in due settimane sul conto corrento del disoccupato erano stati versati 1680 euro. Da clienti incontrati sul web che chiedevano di poter venire in possesso dei miracolosi prodotti orientali.
«Filagra», «Tabalista», «Ceebo» i nomi dei farmaci a base di Sildenafil fatti arrivare direttamente da Nuova Delhi e Bombay. Scatoline da 12-20 compresse vendute alla metà del prezzo pagato per una confezione di viagra. I carabinieri, con regolare mandato di perquisizione, nei giorni scorsi hanno fatto irruzione nella casa del trentottenne. E hanno trovato, nascoste in un armadio e in un cassetto dell'appartamento in Lucchesia, decine e decine di scatole di pillole dell'amore. Che sono state sequestrate assieme al denaro ritenuto provento della ricettazione e al computer portatile utilizzato dal disoccupato per entrare in contatto con i potenziali acquirenti.
E non c'erano indicazioni legate alla posologia e agli effetti collaterali.
Non si trattava di presidi medico-ospedalieri e la salute di chi assumeva le pasticche non era garantita.
A interrompere il commercio illegali di farmaci vietati in rete è stato il nucleo antisofisticazione dei carabinieri di Torino.
I militari del Nas hanno fatto irruzione nei giorni scorsi in un'abitazione in Lucchesia sequestrando oltre duecento pillole a forma di goccia.
Nei guai un disoccupato di 38 anni, origini campane, con precedenti penali per associazione a delinquere. È finito nelle maglie degli inquirenti in seguito a un'indagine sul web partita dalla procura di Torino ed estesa a livello nazionale legata sulla somministrazione di medicinali pericolosi. Al momento l'uomo è accusato di esercizio abusivo della professione di farmacista, ricettazione e commercio illegale di farmaci. Ancora non si capisce se agiva da solo o era a stretto contatto con un'organizzazione ramificata e in grado di gestire il traffico via Internet.
LA STORIA. L'inchiesta nasce da Torino e dalla rete emerge il giro di farmaci proibiti - sia dopanti che legati ai problemi di erezione maschile - che si estende a macchia di leopardo in mezz'Italia. Diversi navigatori acquistano medicinali non legalmente distribuiti e quindi potenzialmente nocivi da privati che si spacciano per farmacisti o peggio ancora per distributori senza aver la licenza. Tra questi un disoccupato di 38 anni che metteva in rete prodotti per l'erezione maschile importati direttamente dall'India e capaci, stando a quanto riferiva ai potenziali compratori, di rinvigorire gli ultrasessantenni e persino in grado di curare l'impotenza.
IL BLITZ Stando ai carabinieri del Nas in due settimane sul conto corrento del disoccupato erano stati versati 1680 euro. Da clienti incontrati sul web che chiedevano di poter venire in possesso dei miracolosi prodotti orientali.
«Filagra», «Tabalista», «Ceebo» i nomi dei farmaci a base di Sildenafil fatti arrivare direttamente da Nuova Delhi e Bombay. Scatoline da 12-20 compresse vendute alla metà del prezzo pagato per una confezione di viagra. I carabinieri, con regolare mandato di perquisizione, nei giorni scorsi hanno fatto irruzione nella casa del trentottenne. E hanno trovato, nascoste in un armadio e in un cassetto dell'appartamento in Lucchesia, decine e decine di scatole di pillole dell'amore. Che sono state sequestrate assieme al denaro ritenuto provento della ricettazione e al computer portatile utilizzato dal disoccupato per entrare in contatto con i potenziali acquirenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
