Il dolore
Nelle feste vendite calate del 60%
Via ai saldi dopo il Natale nero
Barbara Antoni
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Sta per partire lo shopping dei saldi (archivio)Ci sono grandi speranze riposte nei saldi, che partono ufficialmente dopodomani. Perché le vendite del periodo natalizio sono state messe in ginocchio dal maltempo - la neve soprattutto - dei giorni immediatamente precedenti il 25 dicembre. Un calo generalizzato, che ricalca la proiezione sul dato nazionale
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LUCCA. Ci sono grandi speranze riposte nei saldi, che partono ufficialmente dopodomani. Perché le vendite del periodo natalizio sono state messe in ginocchio dal maltempo - la neve soprattutto - dei giorni immediatamente precedenti il 25 dicembre. Un calo generalizzato, che ricalca la proiezione sul dato nazionale: il 60% dei negozi lucchesi ha visto i suoi affari diminuire per le feste.
Questo riporta Emanuele Pasquini, direttore di Confesercenti. «Non abbiamo ancora dati precisi sulla città - dice -; la tendenza è più o meno quella nazionale rilevata da un'indagine Fismo Confesercenti. Il periodo prenatalizio è stato fortemente penalizzato dal maltempo, sia in città che nei quartieri, dove le strade erano impraticabili e anche i parcheggi. Dai primi rilievi emerge anche un altro dato: il commercio si sta sempre più differenziando, anche nelle vendite. C'è un 15% di attività commerciali che grazie a strategie di innovazione ha avuto incrementi in questo periodo.
Quanto a vendite, il periodo prenatalizio è stato «tiepido, come negli ultimi anni, del resto» anche secondo Federico Lanza, presidente del consorzio Centro storico di Ascom. «Forse senza maltempo le vendite potevano andare meglio - continua -, la neve ha influito in maniera decisiva. I saldi non sono ancora partiti, anche se la gente è a caccia di occasioni». Lanza si riferisce anche a domenica scorsa, l'altroieri in pratica. Non condivide che i negozi aprano le domeniche al di fuori della terza del mese (quella del mercato dell'antiquariato) senza coordinarsi fra loro. Per questo Lanza auspicherebbe «un calendario di aperture domenicali per tutto l'anno il più possibile condiviso da tutti gli operatori. Senza coordinarsi il cliente è confuso, perché trova negozi aperti e negozi chiusi». E, sempre Lanza, è critico anche riguardo i saldi, che a suo avviso iniziano troppo presto. «A livello personale - dice infatti - sarei per posticiparli. Si chiamano "di fine stagione" ma in realtà sono di metà stagione. In uno dei miei negozi io infatti non li faccio».
Altre iniziative. A breve Confercenti avvierà incontri con i commercianti dei quartieri per definire iniziative di rilancio del commercio: sono previste iniziative collettive, animazione, sconti, card e operazioni a premio abbinate a campagne promozionali. Mentre Ascom potrebbe mettere in atto per le ultime settimane dei saldi (previsti fino al 7 marzo) ulteriori incentivi all'acquisto: al momento solo ipotesi da discutere con gli associati.
Le regole d'oro. Il cartellino di un articolo a saldo deve obbligatoriamente riportare tre dati: il prezzo iniziale, la percentuale di sconto, il prezzo praticato. Lo sconto può essere anche dell'80%, ma la vendita non deve essere sotto costo (in questo case, il negoziante deve indicarlo).
Questo riporta Emanuele Pasquini, direttore di Confesercenti. «Non abbiamo ancora dati precisi sulla città - dice -; la tendenza è più o meno quella nazionale rilevata da un'indagine Fismo Confesercenti. Il periodo prenatalizio è stato fortemente penalizzato dal maltempo, sia in città che nei quartieri, dove le strade erano impraticabili e anche i parcheggi. Dai primi rilievi emerge anche un altro dato: il commercio si sta sempre più differenziando, anche nelle vendite. C'è un 15% di attività commerciali che grazie a strategie di innovazione ha avuto incrementi in questo periodo.
Quanto a vendite, il periodo prenatalizio è stato «tiepido, come negli ultimi anni, del resto» anche secondo Federico Lanza, presidente del consorzio Centro storico di Ascom. «Forse senza maltempo le vendite potevano andare meglio - continua -, la neve ha influito in maniera decisiva. I saldi non sono ancora partiti, anche se la gente è a caccia di occasioni». Lanza si riferisce anche a domenica scorsa, l'altroieri in pratica. Non condivide che i negozi aprano le domeniche al di fuori della terza del mese (quella del mercato dell'antiquariato) senza coordinarsi fra loro. Per questo Lanza auspicherebbe «un calendario di aperture domenicali per tutto l'anno il più possibile condiviso da tutti gli operatori. Senza coordinarsi il cliente è confuso, perché trova negozi aperti e negozi chiusi». E, sempre Lanza, è critico anche riguardo i saldi, che a suo avviso iniziano troppo presto. «A livello personale - dice infatti - sarei per posticiparli. Si chiamano "di fine stagione" ma in realtà sono di metà stagione. In uno dei miei negozi io infatti non li faccio».
Altre iniziative. A breve Confercenti avvierà incontri con i commercianti dei quartieri per definire iniziative di rilancio del commercio: sono previste iniziative collettive, animazione, sconti, card e operazioni a premio abbinate a campagne promozionali. Mentre Ascom potrebbe mettere in atto per le ultime settimane dei saldi (previsti fino al 7 marzo) ulteriori incentivi all'acquisto: al momento solo ipotesi da discutere con gli associati.
Le regole d'oro. Il cartellino di un articolo a saldo deve obbligatoriamente riportare tre dati: il prezzo iniziale, la percentuale di sconto, il prezzo praticato. Lo sconto può essere anche dell'80%, ma la vendita non deve essere sotto costo (in questo case, il negoziante deve indicarlo).
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