Attenzione
OSPEDALE
Tenta di violentare una paziente
La prima volta è entrato nella stanza ed è balzato addosso alla donna ma è stato allontanato dalle infermiere, poco dopo si è presentato di nuovo e la ricoverata è caduta dal letto per la paura ma lìuomo è stato ancora bloccato e denunciato.
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LUCCA. In preda a un raptus è saltato sul letto di una donna ricoverata in un reparto del Campo di Marte e ha cominciato a toccarla nelle parti intime, prima che le urla della paziente richiamassero nella stanza gli infermieri che hanno immediatamente allontanato l’uomo. Poco più tardi però lo stesso individuo si è ripresentato sulla porta della camera e la donna, spaventata, è caduta dal letto e si è fratturata il polso. Alla fine il focoso paziente è stato bloccato dalla polizia e denunciato per i reati di violenza sessuale e lesioni personali.
L’episodio, oggetto di una indagine della squadra mobile e degli agenti del posto di polizia dell’ospedale, ha messo nei guai un trentenne residente in Garfagnana, incensurato, che avrebbe ammesso di aver agito in preda a una forte pulsione sessuale, vittima delle sue attenzioni una donna di 45 anni.
Mentre era tranquillamente sdraiata sul proprio letto, da sola, nella stanza è entrato il 30enne, che invece era ricoverato nella sezione maschile del medesimo reparto e che la donna conosceva solo di vista. I due si erano infatti incrociati nei corridoi e nelle stanze del reparto, visto che erano ricoverati nella stessa sezione del Campo di Marte. L’uomo ha chiuso la porta e le ha fatto delle inequivocabili avances, dicendo di essere innamorato e di voler fare l’amore con lei. Al suo diniego, l’ha bloccata sul letto ed ha iniziato a palpeggiarla nelle parti intime. La donna, spaventata, ha iniziato ad urlare; le sue grida hanno attirato l’attenzione delle infermiere di servizio, che si sono precipitate nella stanza ed hanno fisicamente allontanato il molestatore, sorpreso ancora addosso alla donna, che teneva bloccata sul letto con entrambe le mani. C’è voluto qualche minuto per calmare la donna, intimorata dall’atteggiamento tenuto dal giovane.
Il personale dell’Asl ha allontanato l’uomo, avvertendolo di «non provarci più» altrimenti avrebbero chiamato la polizia, ma il trentenne per nulla intimorito dopo circa 20 minuti ha rifatto capolino all’ingresso della stanza. La donna, spaventata è cascata dal letto e si è fratturata il polso. Anche in questo caso il tempestivo intervento degli infermieri ha scongiurato peggiori conseguenze. A questo punto è intervenuta la polizia, che ha indagato l’uomo il quale ha ammesso le proprie responsabilità: «Ho fatto una bischerata, non so cosa mi ha preso - ha detto agli agenti che lo hanno interrogato dopo i due episodi - ho agito in preda a un raptus sessuale che non ho saputo controllare ». Adesso il giovane garfagnino dovrà rispondere del suo comportamento di fronte alla magistratura.
L’episodio, oggetto di una indagine della squadra mobile e degli agenti del posto di polizia dell’ospedale, ha messo nei guai un trentenne residente in Garfagnana, incensurato, che avrebbe ammesso di aver agito in preda a una forte pulsione sessuale, vittima delle sue attenzioni una donna di 45 anni.
Mentre era tranquillamente sdraiata sul proprio letto, da sola, nella stanza è entrato il 30enne, che invece era ricoverato nella sezione maschile del medesimo reparto e che la donna conosceva solo di vista. I due si erano infatti incrociati nei corridoi e nelle stanze del reparto, visto che erano ricoverati nella stessa sezione del Campo di Marte. L’uomo ha chiuso la porta e le ha fatto delle inequivocabili avances, dicendo di essere innamorato e di voler fare l’amore con lei. Al suo diniego, l’ha bloccata sul letto ed ha iniziato a palpeggiarla nelle parti intime. La donna, spaventata, ha iniziato ad urlare; le sue grida hanno attirato l’attenzione delle infermiere di servizio, che si sono precipitate nella stanza ed hanno fisicamente allontanato il molestatore, sorpreso ancora addosso alla donna, che teneva bloccata sul letto con entrambe le mani. C’è voluto qualche minuto per calmare la donna, intimorata dall’atteggiamento tenuto dal giovane.
Il personale dell’Asl ha allontanato l’uomo, avvertendolo di «non provarci più» altrimenti avrebbero chiamato la polizia, ma il trentenne per nulla intimorito dopo circa 20 minuti ha rifatto capolino all’ingresso della stanza. La donna, spaventata è cascata dal letto e si è fratturata il polso. Anche in questo caso il tempestivo intervento degli infermieri ha scongiurato peggiori conseguenze. A questo punto è intervenuta la polizia, che ha indagato l’uomo il quale ha ammesso le proprie responsabilità: «Ho fatto una bischerata, non so cosa mi ha preso - ha detto agli agenti che lo hanno interrogato dopo i due episodi - ho agito in preda a un raptus sessuale che non ho saputo controllare ». Adesso il giovane garfagnino dovrà rispondere del suo comportamento di fronte alla magistratura.
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